Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Giovedì 08 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









0

Sfollati di ieri, ora fratelli. Paesi uniti nel ricordo dei bombardamenti

Aquino

Mantenere vivo quel legame lungo 70 anni, iniziato con gli aquinati costretti ad abbandonare la propria terra devastata dai bombardamenti e cementato ieri in piazza San Tommaso. Con una firma la città di Aquino ha stretto il gemellaggio con San Bassano, con Grumello Cremonese e Uniti, con Crotta d’Adda in occasione della rievocazione del bombardamento dell’aeroporto e della liberazione della città. I tre comuni del cremonese che del cremonese che – nel biennio 1943-44 - ospitarono gli “sfollati” aquinati.

Un festa per tutto il territorio: hanno sfilato in piazza San Tommaso i labari dei Comuni che hanno subito le violenze della Seconda guerra mondiale e con essi i sindaci, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Maria Teresa Amici, il prefetto di Frosinone, Emilia Zarrilli, il presidente della Provincia, Antonio Pompeo, alcuni comandanti di reparti militari e rappresentanti delle forze dell’ordine e autorevoli rappresentanti di enti pubblici associazioni e società civile.

«La memoria è un punto importante non solo per l’identità di un Paese - ha affermato il sottosegretario Amici - nel territorio di Frosinone e nel Lazio rappresenta un monito per le generazioni future. Per difendere la libertà bisogna insistere sulla memoria, un plauso ad Aquino per questa bella operazione sulla memoria». 

«Oggi parliamo di accoglienza insieme a coloro che hanno accolto i nostri rifugiati - ha ricordato il prefetto - È questa l’Italia che vogliamo e che dobbiamo costruire tutti insieme». Sul palco a porre l’importante firma il sindaco di Aquino, Libero Mazzaroppi, insieme al primo cittadino di San Bassano Cesira Bassanetti, quello di Crotta d’Adda Renato Gerevini e quello di Grumello Cremonese, Fabio Scio. Una firma che vuole anche promuovere e incentivare futuri scambi culturali - partendo dalle scuole - tra le 4 comunità.

«Una giornata che riempie d’orgoglio con la quale si suggella un patto d’amicizia trasformandolo in una gemellaggio con le comunità che hanno ospitato i nostri sfollati - ha ribadito Mazzaroppi - La memoria è fondamentale. In questo momento così difficile vogliamo far partire da Aquino un messaggio di pace e solidarietà».

Un’unione mai interrotta tra le 4 comunità rappresentata anche da quegli aquinati nati nella provincia di Cremona, e presenti ieri, quale testimonianza diretta di quella triste pagina di storia. Significativo anche il conferimento pubblico dell’amministrazione ai militari aquinati che hanno prestato la propria opera nelle missioni estere, tra questi anche Mazzaroppi.

- foto Alberto Ceccon -

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400