Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Venerdì 09 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









0

Certamen Ciceronianum Arpinas: scacco ai latinisti del liceo classico

Arpino

Scacco ai latinisti che arrivano dal liceo classico, costretti sui gradini più bassi del podio dalla vincitrice del Certamen Ciceronianum Arpinas 2016, Mariachiara Armenio, del Liceo scientifico “A. Calini” di Brescia. Al secondo posto è giunto il messinese Roberto D’Andrea del Liceo classico “La Farina-Basile” e terzo è giunto il belga Jules Culot del Sint-Jan Berchmans College di Bruxelles.

Per la prima volta a vincere la competizione a colpi di traduzione di una delle opere di Cicerone è stata una studentessa di un liceo scientifico. Quello attuale è solo il secondo anno in cui anche agli scientifici è stata data la possibilità di partecipare e davvero si è rivelata una felice intuizione.

Una fantastica tre-giorni che, gara a parte, è stata segnata dall’amicizia e dalla cultura con una dimensione multilinguistica unica, in cui il latino si trasforma nella forma di comunicazione e di contatto fra i giovani partecipanti.

La cerimonia di premiazione è stata aperta dal giornalista del Tg2 Luca Salerno che, nelle vesti di presentatore e moderatore, ha saputo imprimere una marcia in più ad un evento di per sé già pieno di emozioni. Proprio per celebrare la presenza di ragazzi provenienti da dodici Paesi europei oltre che da tutta Italia, Salerno ha aperto l’evento dal balcone di Palazzo Boncompagni dove campeggiano tante bandiere.

Quest’anno i ragazzi si sono cimentati sul Cicerone “razionalista” che guarda più al concreto e all’importanza degli studi classici senza lasciarsi condizionare da credenze e fattori non tangibili. Una lezione di come il Latino sia un modo per superare le barriere. Ancora una volta un testo attualissimo del grande oratore.

Durante la cerimonia finale sono stati nominati “ambasciatori del Certamen” i 44 professori-accompagnatori dei 130 partecipanti. Il compito affidato loro dal presidente Valentino Gabriele è quello di testimoniare il clima culturale e di amicizia rappresentato dal Certamen nella patria di Cicerone, con l'augurio e la missione di tornare ancora ad Arpino già dal prossimo anno con nuovi giovani studenti. L'atto di investitura, vissuto da tutti con grande emozione, si è concluso con la formula “Valete quam optime!”

Soddisfatti il presidente del Centro studi Cicerone Pierpaolo Gradogna e il sindaco di Arpino Renato Rea. «É stata un'edizione positiva, ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato, i docenti, i volontari, la Pro loco, gli sponsor pubblici e privati». «Un evento che arricchisce e io mi sento arricchito» ha commentato Donato Formisano della Bpc. Emozionata anche il prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli: «Quest’anno per la prima volta ho sentito l’emozione del Certamen. La stessa sensazione del primo giorno di scuola e sento forte il richiamo delle virtù promosse da Cicerone: l’amicizia, il raziocinio e, soprattutto, la cosa pubblica come bene supremo per cittadini, istituzioni e politici».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400