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Droga e armi: arresti e sequestri. Sgominata una feroce gang criminale

Frosinone

Erano diventati i padroni di un’intera scala “A” di una palazzina in Corso Francia a Frosinone. Avevano costituito una vera e propria piazza di spaccio, aperta 24h dove gli acquirenti potevano rifornirsi di ogni tipo di droga, che nel volgere di breve tempo raggiungeva livelli tali da poterla paragonare addirittura a un “supermercato” di cocaina, hascisc e marijuana.

Operazione “Nineteen” è questo il nome della brillante attività dei carabinieri che ha portato a eseguire 11 misure cautelari personali, di cui 3 in carcere, 5 ai domiciliari e 3 obblighi di dimora, notificando anche 4 avvisi di prosecuzione indagini. Alle prime luci dell’alba di oggi, nel corso di una vasta operazione, circa quaranta carabinieri della Compagnia di Frosinone hanno dato esecuzione al provvedimento emesso dal dott. Antonello Bracaglia Morante, Gip presso il Tribunale di Frosinone, richiesto dal Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Vittorio Misiti, che ha coordinato le indagini condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Frosinone con la collaborazione della Stazione di Frosinone.

I reati contestati sono a vario titolo in concorso tra loro: “detenzione e spaccio di stupefacenti aggravato continuato”, “detenzione illegale di armi da sparo”, “tentata estorsione aggravata continuata”, “sequestro di persona” e “lesioni personali aggravate”. L’indagine ha permesso di sgominare definitivamente un’organizzazione criminale, che per le sue manifestazioni circa la disponibilità delle armi da fuoco, le capacità di violente ritorsioni, dominava ormai un’intera ala del complesso popolare lotto 19 (da qui il nome dell’operazione) avendo occupato abusivamente più appartamenti, impedendo a chiunque di avanzare rimostranze.

L’indagine, che è iniziata nel luglio del 2014, con un’efficace attività info-investigativa svolta attraverso prolungati e gravosi servizi di osservazione e pedinamento specie in orario notturno, si è da subito focalizzata  su una famiglia residente in un palazzina di Corso Francia, già oggetto di investigazioni nel 2012, periodo in cui avevano organizzato in quel luogo una fiorente base di spaccio di cocaina. I membri della famiglia dominavano di fatto l’intera area riuscendo addirittura a sottomettere e far tacere alcuni abitanti che, vista la loro insospettabilità, vennero addirittura coinvolti a collaborare nell’occultamento di notevoli  quantitativi di droga presso le loro abitazioni.  Le indagini dell’epoca consentivano di infliggere un duro colpo alla famiglia poiché nel corso di mirate perquisizioni, gli operanti riuscivano a rinvenire e sequestrare all’interno di un appartamento occupato da  una 63enne,  circa 400 grammi di cocaina oltre a tutta l’attrezzatura necessaria  per il taglio e confezionamento delle dosi da destinare agli acquirenti. Successivamente, all’arresto della insospettabile signora, lo stesso personale raccoglieva elementi tali che  consentivano all’Autorità Giudiziaria di emettere un provvedimento cautelare  restrittivo  nei confronti di quattro dei cinque membri del nucleo familiare.

A causa delle vicissitudini giudiziarie le attività criminose, subivano inizialmente un forte rallentamento, ma in meno di due anni l’illecito traffico riprendeva alacremente con l’adozione di maggiori cautele e strategie finalizzate a “schivare” i controlli delle forze dell’ordine. Così dopo la cennata fase iniziale, l’indagine coordinata dal dottor Misiti, si sviluppava sino al febbraio del 2015,  attraverso il contemporaneo utilizzo dei più innovativi mezzi tecnologici e delle tradizionali tecniche d’indagine fatte di osservazione e riscontri sugli acquirenti che si è potuto appurare essere decine e decine, provenienti da tutta la provincia. Quindici in tutto le persone finite nella rete dell’Arma.

Si tratta di due fratelli, T.M., frusinate di 33 anni,  per il quale è stata disposta l’ordinanza di custodia cautelare in carcere e T. M., frusinate di 25 anni anche per lui l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ed ancora N.O., albanese con passaporto italiano, di 26 anni, ordinanza di custodia cautelare in carcere; M.J.M., colombiano con passaporto italiano di 23 anni, residente a Veroli, ai domiciliari; G.S.G., 21enne di origine campana, ma residente a Frosinone, ai domiciliari; V.A., frusinate di 46 anni, ai domiciliari; P.G., 23 anni nativo di Anagni, ma residente a Frosinone, ai domiciliari; D’I.G., frusinate di 22 anni, ai domiciliari. G.V., frusinate di 23 anni, obbligo di dimora; P.D., frusinate di 25 anni, obbligo di dimora; C. L., ceccanese di 22 anni, residente ad Alatri, obbligo di dimora; C.A., 48 enne  di Frosinone,  notifica della proroga d’indagine; B.V., frusinate di 24 anni, notifica della proroga d’indagine; T.P.,  frusinate di 25 anni, notifica della proroga d’indagine, R.G., frusinate di 21 anni, notifica della proroga d’indagine. 

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