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Inchiesta sulla morte di Nicole. Spunta un'altra ipotesi oltre quella del malore

Cassino

Resta avvolta dal mistero la morte di Nicole Maria Teresa Gentili, la ventiquattrenne di Cassino trovata senza vita nella sua abitazione di Londra. La giovane infermiera si era laureata in Scienze Infermieristiche a marzo, con il massimo dei voti, nell’Ateneo di Tor Vergata, a Roma. Poi era volata a Londra dove era riuscita subito a trovare la sua strada nell’Alexandra Princess Hospital.

Un lavoro duro e impegnativo che Nicole affrontava con passione e determinazione ogni giorno. E soprattutto con grande umanità, come ricordano alcuni dei suoi amici straziati dal dolore che attendono, accanto ai suoi familiari, i risultati dell’autopsia. Solo in questo modo sarà possibile raccontare la verità sulla sua prematura e dolorosa scomparsa .

L’infausta scoperta

Nicole è stata trovata senza vita dalle ragazze con cui condivideva l’abitazione a Londra. Sono state loro, poco dopo l’ora di colazione, a bussare lunedì alla sua porta non vedendola arrivare in cucina. Terribile la scoperta: Nicole era ormai priva di vita nel letto. Forse stroncata da un malore fatale durante il sonno. Immediata l’apertura delle indagini da parte delle autorità inglesi chiamate a far luce sull’accaduto. Ovviamente in questo caso saranno solo i risultati dell’autopsia a poter fugare ogni dubbio determinando con rigore scientifico cosa abbia strappato all’affetto dei suoi cari il sorriso magnetico di Nicole.

Le piste

A pesare in questo delicato caso sarà la burocrazia, legata al doppio passaggio di informazioni dalla polizia britannica all’Ambasciata italiana. E dall’Ambasciata alle autorità inquirenti italiane competenti. Prima del rimpatrio della salma per i funerali bisognerà attendere che il coroner londinese conceda il nulla osta in accordo con il Procuratore della Regina. Oltre a quella del malore fatale nelle ultime ore di ieri si è fatta strada anche una seconda ipotesi legata, ovviamente, ad una evidente indiscrezione trapelata in ambito sanitario: a stroncare la ragazza potrebbe essere stata una infezione contratta proprio sul posto di lavoro, forse di origine batterica. Ma se l’autopsia confermasse questa nuova pista il quadro cambierebbe radicalmente, con la possibilità che anche la prestigiosa struttura ospedaliera sia costretta ad adottare profilassi e protocolli specifici per evitare l’epidemia.

Lo sgomento

Un’Epifania drammatica quella vissuta dai tanti cassinati che ieri hanno appreso con dolore e incredulità della impensabile perdita. Nei bar e nelle piazze non si parlava d’altro: nessuno ha saputo capacitarsi che Nicole non ci sia più, che possa essere stata colpita da un malore fatale. La famiglia si è stretta in un comprensibile riserbo, in attesa che dall’Inghilterra - dove vive uno zio della ragazza - arrivino nuove informazioni sui tempi e sui modi del rimpatrio per poter dare alla ventiquattrenne una degna sepoltura. L’intera zona, quella di Colle Fionda, dove abitano la madre e sua sorella ha mantenuto un granitico silenzio: nessuno vuole parlarne. Nicole era per tutti la ragazza della porta accanto, sorridente e sempre disponibile. Che ora non c’è più.

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