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Il 18enne Gianmarco morto per evitare un cane. Il ricordo e il dolore della città

Alatri

Il peggior Capodanno che una intera comunità e città possano ricordare. La drammatica morte del 18enne Gianmarco Ruspantini oltre ad aver distrutto e devastato di dolore una intera famiglia, una madre, un padre ed una sorella, ha sconvolto tutti. Quando, poche ore dopo l’alba del 31, è iniziata a circolare la tristissima notizia è esploso lo sconcerto di chi voleva bene a Gianmarco, soprattutto di quegli amici del cuore che a questa età, spesso, contano nell’immaginario di un ragazzo adolescente più di ogni altra cosa.


Centinaia di messaggi 


Una serie impressionante di commenti, la pagina Facebook di Gianmarco è stata letteralmente presa d’assalto da commenti struggenti di tutti coloro che lo conoscevano e gli volevano bene. Un ragazzo che soltanto domenica scorsa, il 27 dicembre, aveva festeggiato il suo 18esimo compleanno, una festa bella e sincera. Purtroppo l’ultima dopo la tragedia di fine anno. Anche coloro che magari non conoscevano Gianmarco, ma che guardando le sue foto sui social ne sono rimasti impressionati per freschezza e genuinità, lo hanno voluto ricordare con un pensiero. Intanto, al ricordo del ragazzo si è associato un sentimento di vicinanza straordinario alla famiglia. Da due giorni in centinaia stanno manifestando un cordoglio enorme. Gianmarco è nel cuore di tutti!

Le iniziative


Tra le iniziative più esaltanti che in queste ore sono state prese c’è quella di aver voluto sostituire nella notte di Capodanno i botti e fuochi pirotecnici con delle candele. In tantissimi hanno sostenuto l’iniziativa pensata da Roberto Addesse e dal comitato San Benedetto. Un modo per dedicare un pensiero di vicinanza pur in una notte tradizionalmente di festa. Infine, da ricordare la pagina Facebook “Gianmarco Vive”, creata da poche ore proprio al fine di tenere vivo il ricordo del giovane. Tutto a testimoniare il dolore immenso per la tragedia.

La ricostruzione dell'incidente

Tornando all’incidente, c'è da dire che proseguono le indagini da parte dei carabinieri per ricostruire l'esatta dinamica del sinistro verificatosi intorno all'1.15 della notte tra il 30 e il 31 scorsi all'altezza dell'ufficio postale di Tecchiena, popolosa frazione di Alatri, situato lungo la Statale 155 per Fiuggi. 

Le tre ragazze che erano a bordo della Fiat Punto insieme a Gianmarco, una di queste era alla guida, hanno riportato ferite serie ma non sono in condizioni critiche. Le due più grandi, entrambe di 19 anni circa, sono state condotte all'ospedale di Frosinone, mentre la più giovane, di 17 anni, è stata trasferita da subito in un ospedale di Roma con un serio politrauma, ma non corre pericoli di vita.

Le possibili cause 

Sulle cause si attende l’esito delle indagini eseguite dai militari ella Compagnia di Alatri. Tra le ipotesi dell’uscita di strada della macchina, con il conseguente dramma, c'è anche quella dell'improvviso attraversamento della strada da parte di un cane. Alla vista dell'animale la ragazza che guidava avrebbe tentato una disperata manovra per evitarlo perdendo però il controllo del mezzo che, complice anche l'asfalto reso scivoloso dall'umidità dell'ora o da un po' di ghiaccio, si sarebbe girato più volte su se stesso andando ad urtare violentemente contro un muretto laterale e rimbalzando poi al centro della carreggiata. Gianmarco, che a quanto pare era seduto a fianco della conducente della Fiat Punto, sarebbe stato sbalzato fuori dell'abitacolo andando ad impattare violentemente con l'asfalto e riportando ferite gravissime, tanto che il povero diciottenne è morto pochi minuti dopo il tempestivo arrivo su posto delle ambulanze del 118. 

Saranno tuttavia i racconti delle tre ragazze, tutte di Alatri come il diciottenne, e gli accertamenti dei carabinieri a confermare il tutto. Resta comunque la tragedia per la morte di un 18enne. E resta l'attesa per i funerali, che ad oggi non sono ancora stati fissati in attesa che sulla salma siano eseguiti tutti i rilievi autoptici di rito. Tutta la contrada di Tecchiena di Alatri, dove Gianmarco risiedeva e dove la famiglia gestisce un supermercato lungo la Provinciale Santa Cecilia, attende la cerimonia funebre per tributare l'ultimo saluto ad un suo carissimo figlio. 

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