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Simone Trulli, ricerche serrate del militare scomparso. In azione anche i droni

Anagni

Le ore trascorrono inesorabili, ma di Simone Trulli, il sottufficiale dell'Aeronautica militare scomparso da venerdì mattina, ancora nessuna traccia. 

Gigantesca la macchina dei soccorsi

Imponente la macchina dei soccorsi che si è messa in moto: sul posto delle ricerche ci sono oltre 50 uomini fra polizia, carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile e altri volontari, unità cinofile, personale Tas, un elicottero e un drone. Tutti alla disperata ricerca di Simone, il 40enne residente a Gavignano ma originario di Montelanico, sposato e con due figli. 

Sul posto anche la moglie e l'anziana madre

I familiari, fra cui anche la moglie e l'anziana madre, sono giunti sul posto insieme ai sindaci di Gavignano e Montelanico e a tanti altri parenti e amici: per tutti sono ore di vera angoscia per le sorti del congiunto.

Il ritrovamento dell'auto e degli effetti personali

L'uomo, del quale nel tardo pomeriggio di ieri è stata ritrovata l'auto, una Ford Focus ultimo modello, lasciata aperta e con all'interno telefonino, portafogli e anche un giaccone, sembra svanito nel nulla. Le ricerche, proseguite anche durante la notte, sono riprese con grande intensità fin dalle prime luci dell'alba di oggi e si sono concentrate in un ampia zona boschiva nella quale scorre anche il fiume Sacco, lungo le cui sponde il militare, appassionato di sport, in specie tennis e corsa (Simone fa parte della squadra di atletica leggera dell'Aeronautica militare), si era recato per fare footing come amava fare.

L'allenamento, l'attesa della moglie, l'allarme

Il 40enne venerdì mattina era uscito di casa per l'abituale allenamento mattutino senza dare segni di alcun tipo alla moglie. Ha iniziato a correre, in tenuta ginnica, poi se ne sono perse le tracce. La moglie lo ha atteso per pranzo quindi, vedendo che tardava coma mai aveva fatto in precedenza e passando le ore, ha dato l'allarme. La sua auto è stata ritrovata lungo una stradina, in una zona chiamata Villa Magna, nel territorio del Comune di Anagni. Una zona come detto molto boschiva, dove in tanti si recano per fare footing o camminare e che Simone sceglieva spesso per i suoi allenamenti. Un'area che i soccorritori stanno scandagliando in maniera concentrica, muovendosi dal luogo del ritrovamento della Ford Focus verso le zone limitrofe.

Ricerche a terra e dall'alto in un'ampia zona boschiva

Si tratta di una zona molto ampia, impervia e boschiva nella quale possono essere tantissimi i posti dove Simone potrebbe trovarsi, e non si sa in che condizioni fisiche. Intanto, vista la vicinanza del fiume Sacco e non escludendo le forze dell'ordine nessuna pista, sono stati chiamati anche i sommozzatori dei vigili del fuoco che con l'ausilio di un gommone stanno dragando il letto del fiume, le sue sponde ed i suoi anfratti.

I sommozzatori dragano il Sacco

Non è infatti escluso che l'uomo possa essere caduto incidentalmente nelle acque del fiume o vi possa essere stato gettato da qualcuno oppure, ancora, che possa averlo fatto volontariamente. 

A terra, come detto, oltre 50 uomini che a momenti diventeranno più di cento con l'arrivo da Roma di un pullman con più di 40 amici e colleghi di Simone componenti, come lui, della squadra di atletica leggera dell'Aeronautica militare, le forze dell'ordine, il personale Tas dei vigili del fuoco specializzato nelle ricerche con tecniche di geolocalizzazione e i famosi cani molecolari, espertissimi nel fiutare tracce umane. 

Dall'alto, invece, un elicottero e un drone ispezionano l'ampia area estendendo le ricerche anche oltre.

Il racconto del testimone

E mentre Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Protezione Civile continuano le ricerche del sottufficiale Simone Trulli, scomparso in circostanze misteriose nella giornata di ieri, spunta la testimonianza di un giovane, residente nella Valle del Sacco, dove è stata ritrovata l’auto dell’uomo. Il ragazzo dichiara: “Con mia moglie abbiamo visto una Ford Focus Station Wagon di colore scuro che, uscendo da una stradina, iniziava a seguirci, intorno alle 9 di mattina. La manovra del conducente denotava insicurezza; verso le 12, invece, l’auto era sempre lì, ma dell’uomo nessuna traccia”.

Un vero mistero, quindi, che tutti sperano possa risolversi al più presto e nel modo migliore, vale a dire con il ritrovamento di Simone sano e salvo. 

 

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