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Martedì 06 Dicembre 2016

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Abitazione adibita a macello abusivo:
dentro trovati carne e farmaci illegali

Isola Liri

"In conseguenza della vasta operazione condotta sabato scorso dal Corpo forestale dello Stato e dal Corpo delle Guardie del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, su delega della Procura della Repubblica di Avezzano - si legge in una nota del Comando regionale Abruzzo del Corpo Forestale dello Stato – è stato individuato e sequestrato un macello clandestino all’interno di un locale ad uso abitativo situato ad Isola del Liri appartenente ad uno degli indagati. Nell’abitazione sono stati ritrovati capi di animali in stato di eviscerazione, pronti per essere ceduti o venduti, vari prodotti di lavorazione della carne, attrezzature professionali per la macellazione, grembiuli e vestiti sporchi di sangue. Il macello illegale è stato chiuso con uno specifico provvedimento di sequestro dei locali per ragioni legate alla sicurezza pubblica in materia sanitaria in collaborazione con la locale Asl.
 
Durante l’operazione, che ha visto l’impiego di 26 uomini della Forestale, coordinati dal Vice Questore forestale Tiziana Altea e di 29 Guardia Parco, coordinati dal responsabile del Servizio Sorveglianza del Parco, Renato Di Cola, sono stati passati al setaccio una decina di siti di aziende zootecniche nei comuni di Villavallelonga, Trasacco, Isola Liri, Gioia dei Marsi, Bisegna, Ortona dei Marsi, Pescina ed Avezzano e un sito aziendale in Gualdo Tadino, in provincia di Perugia.
 
L’attività delegata – continua la nota – svolta in proficua collaborazione con personale della Asl di Avezzano e Frosinone, ha portato, oltre all’individuazione del macello clandestino, al sequestro di bovini non identificabili in quanto privi di marche auricolari, di farmaci e materiale ad uso veterinario non conservati in modo idoneo, di circa 100 chili di carne, per mancata tracciabilità, operato dal Nucleo Agroalimentare del Comando regionale del Corpo Forestale dello Stato de L’Aquila in un noto esercizio di ristorazione di Pescina collegato ad uno degli indagati, oltre al sequestro di abbondante materiale documentale identificativo-anagrafico dei bovini quali passaporti, marche auricolari e registri di stalla che sarà oggetto di attenta analisi degli investigatori, anche in relazione ai focolai di tubercolosi bovina verificatisi negli scorsi anni in alcuni comuni della Marsica. Al ristorante sono state elevate anche sanzioni amministrative in materia di autocontrollo sanitario e evocazione del marchio di qualità IGP “Vitellone bianco Marchegiano IGP” per complessivi 7.500 euro.
 
Scoperti diversi casi di detenzione degli animali – conclude la nota – in condizioni riprovevoli, stabulati sui propri escrementi, con acqua sporca e scarso foraggio, che i forestali e le guardie del Parco stanno tuttora documentando per la contestazione delle specifiche fattispecie di reato di maltrattamento e detenzione in condizioni incompatibili con la propria natura e per avviare i relativi procedimenti di affido".

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