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La campana torna a suonare grazie al grande cuore degli emigrati

Settefrati

La campana della chiesa di Santo Stefano torna a far sentire la sua voce grazie a una raccolta fondi dei settefratesi emigrati in America e in Canada. Il meccanismo si era inceppato qualche mese fa e da allora non era stato più possibile marcare il tempo della piccola comunità. Una “mancanza” subito notata dai settefratesi rientrati in paese, in occasione delle vacanze estive, che hanno deciso di promuovere una raccolta fondi.

E i risultati si sono visti subito: la somma raccolta è confluita rapidamente nelle casse comunali ed è stata contattata una ditta specializzata. Ieri è stato realizzato l’intervento che ha permesso alla campana di tornare a suonare. «Finalmente - si legge in una nota del Comune - è stato ridato al paese intero il ritmo del tempo che rallegra la nostra cara comunità. A farlo sono stati i tecnici della ditta Marinelli di Agnone. Con il loro impegno hanno ripristinato il corretto funzionamento sostituendo il sistema elettromeccanico che permette al battocchio di colpire la “campanella” e hanno sostituito alcuni componenti elettronici.

Il sindaco Riccardo Frattaroli e l’amministrazione ringraziano tutti i settefratesi di Stamford capeggiati per l’occasione da Joe Tamburro e da Lina De Rubeis tornati a Settefrati quest’estate da America e Canada. Con il loro impegno hanno fatto pervenire alle casse comunali circa 1.472 euro che sono stati utilizzati per questo intervento. Ancora una volta il sentimento settefratese si fa sentire forte e deciso. Grazie». Soddisfazione è stata espressa anche dal parroco don Antonio Molle che ringrazia quanti si sono dati da fare per far tornare a suonare le campane della chiesa parrocchiale.

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