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“Puliamo i sentieri di fede in Ciociaria” fa parte del progetto Legambiente e Rai

Strangolagalli

Inserito nel progetto nazionale “Puliamo il mondo” di Legambiente e Rai, l'iniziativa “Puliamo i sentieri di fede in Ciociaria” curato dal circolo intercomunale “Lamasena” ha sortito un ottimo risultato. In campo il dinamico direttivo guidato da Remo Cinelli ed il vulcanico Silvano Veronesi, coadiuvato da decine di volontari e sostenitori, che ha visto la partecipazione di tanti studenti dei cinque comuni coinvolti: Collepardo, Veroli, Boville Ernica, Monte San Giovanni Campano e Strangolagalli.

Dal caratteristico borgo ernico dal nome curioso Strangolagalli, di prima mattina, armati di guanti e buste per l'immondizia, sono partiti a piedi diciotto alunni delle classi elementari e medie, accompagnati da una quindicina di volontari (tra cui Dino Belli e Patrizio Belli amministratori comunali, Pasqualino e Mario Lisi, oltre ad altri componenti della locale Protezione Civile, qualche genitore ed il custode della Francigena Sud).

Dopo la foto ricordo con il sindaco Giovanni Vincenzi e percorrendo il tracciato della Romea, questi volenterosi strangolagallesi hanno ripulito in maniera seria il percorso. Ad onor di cronaca, pochi i rifiuti raccolti nei circa tre km dell'avvincente sentiero, immerso nel verde, sinonimo di grande civiltà di tutti. L'occasione propizia per attraversare su passerella il torrente Rio Argento nel punto di confluenza con il torrente Amasena a poche decine di metri dal fiume Liri, tra Castelnuovo e via Ara del Principe: è stata per tutti i partecipanti un momento di gioia e grande divertimento. Immancabile sosta per un ristoro, rigorosamente gratuito, al punto 113 della via Francigena Sud, dove la famiglia del pellegrino dai lacci giallo-blu, Enzo Cinelli ha accolto fraternamente i volontari, spiegando loro come il senso di un progetto di “Accoglienza povera donativa per i pellegrini” unico nel suo genere in Ciociaria e forse anche oltre.

Al termine della camminata gli entusiasti studenti e volontari, che strada facendo hanno incrociato un pellegrino olandese partito a piedi nei giorni scorsi da Roma e diretto a Bari, sono giunti nel prato dell'acquedotto romano di Casamari, (curato dal 2014 da Lamasena) a ridosso dell'imponente abbazia cistercense del XIII secolo, vero gioiello d'arte sacra in Italia e punto di snodo tra alcuni dei più frequentati cammini di fede in Ciociaria. Ad accogliere i numerosi volontari giunti a piedi dai quattro percorsi prestabiliti: via Francigena Sud, Cammino S. Benedetto, via Benedicti e Cammino delle Abbazie, il presidente del sodalizio ambientale “Lamesena”, entusiasti per la nutrita partecipazione.

La presenza delle autorità civili della città verolana, guidate dal vicesindaco Cristina Verro, è stato anche un momento di confronto sul tema della valorizzazione dei cammini sacri. Particolarmente apprezzato il buffett con prodotti tipici della cucina ciociara: ciambelle e pane verolano, oltre a salsicce, formaggio e le fragranti “crespelle di S. Francesca”, con la ditta Sarandrea che ha offerto le proprie specialità di liquori.

«È stata una proficua mattinata in cui si è riuscito a coinvolgere tanti appassionati del cammino e numerosi volontari che ci tengono al territorio che vivono quotidianamente. - ha sottolineato uno degli organizzatori – La presenza di tanti studenti è un incentivo a credere sempre più a queste iniziative, ben sapendo che ognuno di noi deve fare la propria parte per mantenere pulito questo territorio».

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