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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Pezzi di ricambio da auto rubate destinati alla vendita online: denunciato

Frosinone e provincia

Nell’ambito dell’operazione “CARS”, disposta dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, finalizzata al rintraccio di pezzi di ricambio di autovetture di provenienza furtiva immessi nella compravendita online, al rintraccio e al sequestro di veicoli rubati, nonché all’individuazione dei probabili canali di contatto e dei magazzini destinati alla custodia dei veicoli di provenienza illecita, i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone hanno eseguito mirati controlli presso le attività commerciali dedite alla vendita online di tali prodotti.

In particolare, nel corso di tali servizi, i militari della Compagnia di Pontecorvo hanno effettuato un controllo presso un’attività ubicata in quel Comune, correlata alla rivendita online di pezzi di ricambio di autovetture, nonché presso le pertinenze dell’abitazione di residenza del titolare a Roccasecca. Proprio nei pressi dell’abitazione le forze dell’ordine hanno verificato la presenza di  rifiuti speciali pericolosi e non, consistenti in materiale ferroso, numerose parti meccaniche e di carrozzeria per autoveicoli di svariati marchi allocati all’esterno di un capannone ben attrezzato per lo smontaggio di autovetture.

Attraverso l’immediata consultazione della banca dati utilizzata dal servizio per la cooperazione internazionale di Polizia gli stessi militari, hanno accertato la provenienza illecita di pezzi di ricambio e parti di autovetture marca BMW e AUDI appartenenti a ben quattro distinti mezzi asportati nel ristretto arco temporale, compreso tra i mesi di maggio e agosto dell’anno in corso, nella Provincia di Roma.

A seguito delle risultanze emerse, gli operanti hanno proceduto alla denuncia in stato di libertà del commerciante, poiché ritenuto responsabile dei reati di “riciclaggio e attività di gestione di rifiuti non autorizzata”, al sequestro di due aree per complessivi 2500mq, nonché al sequestro penale per il reato di “riciclaggio” di due locali di pertinenza delle citate aree dove erano custoditi e catalogati circa 2200 pezzi di ricambio meccanici, elettronici e di carrozzeria (già pronti per l’immissione nel mercato online) compresa l’attrezzatura utilizzata per lo smontaggio delle autovetture.

Nella stessa circostanza a Pignataro Interamna i Carabinieri della Stazione di San Giorgio a Liri, collaborati da quelli delle Stazioni di Pico e Ausonia, hanno eseguito un analogo controllo presso un’attività commerciale dedita alla compravendita di autovetture usate. I militari operanti hanno verificato che in un’area di circa 20000mq la presenza di 193 autovetture, molte delle quali in stato di abbandono nonché di rifiuti speciali pericolosi e non, consistenti in pneumatici, bombole gpl, materiale ferroso, numerose parti meccaniche e di carrozzeria per autoveicoli di svariati marchi.

Al termine degli accertamenti sono stati denunciati un’anziana donna residente a Pignataro Interamna e un 45enne commerciane residente a Piedimonte San Germano rispettivamente in qualità di proprietaria del sito e titolate dell’attività: entrambi ritenuti responsabili dei reati di “attività di gestione di rifiuti non autorizzata”.

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