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Martedì 06 Dicembre 2016

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Nell'inferno dei pendolari: il reportage del fotografo Angiolo Manetti

Frosinone-Roma

Si chiama Angiolo Manetti, di professione fa il fotografo e spesso indossa le vesti del foto- reporter. Manetti cerca realtà da raccontare immortalandole in immagini, ultimamente ha scelto di raccontarne una che riguarda noi ciociari. Forse chi ora legge è uno di quelli che tutte le mattine va da Frosinone a Roma o, al limite, ha un parente, un amico o un conoscente che rientra in questo profilo. Ebbene, incuriosirà sapere che Angiolo Manetti ha fotografato chi percorre la Roma-Frosinone in viaggi quotidiani. Di Giorno e di notte, dentro e fuori dal treno. Li ha osservati attentamente e forse, con qualcuno ha anche parlato. Tramite la sua macchinetta è riuscito a catturare i visi, ma anche le emozioni, i tormenti, i desideri e le fatiche dei viaggiatori, persone che quotidianamente salgono sui vagoni per cominciare una nuova giornata, un’altra avventura, o che si siedono sui sedili per avviarsi a concluderla.

Il reporter ha accompagnato queste persone sia all’andata che al ritorno, scoprendo piacevolmente che una corsa in treno non è, appunto, solo un semplice tragitto. Manetti spiega che chi sta lì dentro non si limita ad essere un passeggero, ma sulla tratta riesce a creare delle microcomunità. Si può capire che ci si dà appuntamento al posto a sedere abituale, chi arriva prima cerca fino all’ultimo di conservare la seduta per il compagno di viaggio, per poi intavolare la tradizionale partita a carte grazie a cui lo si vede recuperare il sorriso.

Alcuni hanno un gruppo whatsapp tematico, c’è chi non rinuncia alla sua musica in cuffiette. Altri - addirittura - hanno imparato a sonnecchiare rimanendo in piedi, siccome purtroppo i posti non sempre si trovano. Questo è in effetti il principale problema dei pendolari, ovvero l’essere in numero eccessivo rispetto alle disponibilità dei mezzi che utilizzano. Segno del fatto che le linee verso Roma sono probabilmente insufficienti e andrebbero aumentate.

«Proprio per questo quando il treno arriva - dice Manetti - si assiste a una corsa forsennata per riuscire ad accomodarsi». Una scena negativa e triste, che bisognerebbe cancellare. Il suo reportage è stato pubblicato l’altro ieri dal sito web “Termini Tv”, un portale che segue continuamente la realtà della Stazione Termini condividendo specifiche news e foto.

Il lavoro di Manetti è certamente importante per tutta una serie di aspetti. In primis perché è una proposta artistica molto valida, dato l’evidente contenuto romantico ed evocativo, poi perché non si deve sottovalutare la sua valenza sociale, se vogliamo anche giornalistica. Attraverso delle foto si sottolineano le difficoltà degli utenti, le loro fatiche, il loro disagio nel viaggiare in condizioni non idonee, troppe volte costretti a stare in piedi, indotti perciò a correre per un posto, conquistandoselo con le unghie e con i denti. Quando l’arte è verità.

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