Tra le circa cento compagnie giunte a piedi lo scorso week end al santuario “SS.ma Trinità” a Vallepietra c’era anche quella monticiana con l’inconfondibile foulard e cappellino giallo. Un centinaio i pellegrini, con la presenza di molti giovani e tanti di essi alla prima esperienza, partiti nel primo pomeriggio di giovedì dalla frazione La Lucca, dopo la S. Messa officiata da padre Franco e il saluto del primo cittadino di Monte San Giovanni Campano Angelo Veronesi. La compagnia nata nel 1996 grazie alla determinazione del compianto Michele Reali da dieci anni è guidata dai figli Domenico e Gianluca, con il supporto di vari amici. Passo dopo passo, tutti dietro lo stendardo e la “striscia del pellegrino pro vicario” ove malati ed anziani della comunità parrocchiale e non solo affidano a chi cammina le proprie intenzioni e suppliche portate al cospetto dell’immagine sacra delle “Tre Persone della Trinità”, impressa dall’undicesimo secolo sulla parete di roccia di una piccola grotta, su una spianata a 1350 metri slm del Colle della Tagliata. E' un lento incedere sulle strade provinciali e i sentieri di Monte, Boville, Veroli, Alatri, Guarcino, Altipiano Arcinazzo, Trevi del Lazio, Jenne e Vallepietra con il meteo clemente, solo qualche scroscio d'acqua in itinere, intervallati da alcune apprezzate soste gastronomiche grazie a famiglie che offrono gratuitamente prelibatezze culinarie ciociare. Brevi i momenti per riposare e durante il cammino (circa 70 km) si prega e si canta, ci si confida e confronta, si recita il Rosario e non mancano momenti di sana ironia e di profonda riflessione intima. “Una famiglia in cammino verso il Padre, il Figlio e Spirito Santo. - sottolinea una commossa pellegrina - Io mi sono sentita così, parte di una grande famiglia che mi ha accolto ed accompagnato, in questi giorni, come 3 anni fa. Un amore ed un affetto immenso, grazie.” Salire sull'irto sentiero della Montagna Sacra, guidati dal secondo plenilunio dopo la S. Pasqua e dalle torce a notte fonda è un'emozione indescrivibile per ognuno dei partecipanti. “Volevo solo dirvi grazie ragazzi. - sottolinea un altro partecipante - Far parte di questa compagnia è semplicemente fantastico. Siete unici.” Ad accogliere le numerose e festanti compagnie a piedi, giunte dalle molti centri  delle provincie di Frosinone, Roma e L'Aquila o gruppi di pellegrini in bici o a cavallo ed i fedeli (si stima circa 40mila presenze) il rettore del Santuario don Alberto Ponzi, con il vescovo diocesano di Anagni mons. Lorenzo Loppa. “Ho conosciuto persone uniche e speciali che hanno condiviso km di sacrifici.  - sottolinea un sorridente pellegrino - Persone che pretendono poco e persone più bisognose. Un gruppo "per me speciale" che ha tanto da chiedere. Padri di famiglia con le lacrime agli occhi a chieder una Grazia, attraversando la Porta Santa del Santuario.” Il rientro dei pellegrini a bordo di 2 autobus messi a disposizione dall'amministrazione comunale di Monte, nella tarda mattinata di domenica, accolti in chiesa da scroscianti applausi e commozione di parenti ed amici. “Uno dei tanti pregi del pellegrino è quello di azzerare le differenze, condividendo pregi e difetti di ognuno dei noi.- ci racconta un veterano di cammini sacri, con il suo inseparabile zaino in spalla e bordone modificato – Attraverso Gesù Cristo siamo dei pellegrini verso la Terra promessa, verso Lui che è la nostra meta ed anche la nostra origine.” E allora l'appuntamento per tutti è fissato nel pomeriggio di giovedì 8 giugno 2017 per un altro coinvolgente cammino di fede scandito con le note dell’organetto  dal “Viva viva sempre viva. Quelle tre person Divine. Quelle tre person Divine. La Santissima Trinità.”