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Palasport gremito per le cresime: oltre 200 hanno ricevuto il Sacramento

Ferentino

Veglia di Pentecoste al palasport di Frosinone. Il vescovo Ambrogio Spreafico sabato scorso ha impartito la Cresima ai giovani della Vicarìa e agli adulti della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino. Oltre duecento i cresimandi ai quali Sua Eccellenza ha rivolto toccanti e significative parole. «Siamo in tanti, molti di più di quella sera nel Cenacolo a Gerusalemme quando lo Spirito Santo scese sugli apostoli nel giorno di Pentecoste. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile un’altra volta questa bella celebrazione, direi questa festa insieme dove alcuni di voi, giovani e adulti, riceveranno il sacramento della Cresima. Ringrazio i vostri parroci, i catechisti, le vostre famiglie, i padrini e le madrine, per essere insieme a voi, per aver voluto e accolto questo momento di festa. Ringrazio tutti coloro che hanno reso bello il luogo dove siamo, che ci vede raccolti attorno a questo altare che rappresenta la ricchezza della diversità unita dallo Spirito Santo».

Il vescovo ha sottolineato l’importanza di ritrovarsi insieme e ascoltarsi, in un tempo in cui a volte ognuno va per conto suo, si fa fatica a capirsi, ad aiutarsi. «Persino la rete - sottolinea il vescovo - che dovrebbe avvicinarci, a volte ci allontana, crea solitudine. Con un clic ti fai nemico uno che prima era amico, e così lo elimini. A volte su Facebook o su Whatsapp scrivi contro qualcuno o lo giudichi con frasi offensive, senza pensare alle conseguenze delle tue parole. Magari non lo fai con cattiveria, ma ti unisci al giudizio di altri. Si creano inimicizie che poi non è facile cambiare».

Il dono e la forza dello Spirito

«Oggi Gesù viene in mezzo a noi. Ci vuole offrire un’occasione preziosa, inaspettata. A voi che ricevete la Cresima, e insieme anche a noi in questa Veglia di Pentecoste, viene donato lo Spirito Santo, la forza dell’amore di Dio. Ci si potrebbe chiedere: abbiamo proprio bisogno di questa forza? Il mondo ha proprio bisogno dello Spirito Santo? Pensiamo alle nostre giornate. Quante volte ci sentiamo fragili, tristi, insoddisfatti. Ci sembra a volte che ci manchi qualcosa. Magari siamo tristi perché non ci sentiamo amati a sufficienza o perché siamo preoccupati per i nostri problemi o per il nostro futuro, a volte forse per cose meno importanti, un esame, una brutta figura, il giudizio degli altri».

Monsignor Spreafico ha evidenziato quanto l’insoddisfazione crea tante solitudini e anche molte inimicizie. Un pensiero, poi, anche al mondo. «Quante ingiustizie, quante guerre che causano distruzione e povertà, lasciano tanta gente senza più nulla, come in Siria, dove circa 10 milioni di persone hanno dovuto lasciare le loro case». Il vescovo ha ricordato che dalla scorsa settimana è stata accolta una famiglia di cristiani provenienti dalla Siria grazie all’iniziativa dei “Corridoi umanitari”.

«Siamo contenti di questo gesto di amicizia, reso possibile per la solidarietà di studenti e insegnanti del liceo scientifico Severi e della Caritas diocesana. Vorrei chiedere a voi che ricevete la cresima, ma anche a tutti coloro che vi accompagnano: imparate l’alfabeto di questa lingua. Qualcuno potrebbe dire: già faccio fatica a imparare le lingue straniere a scuola, mo’ pure questa! Ma questa lingua è facile: basta innanzitutto non dimenticare che oggi ti viene regalata gratuitamente. Basta che ascolti il Vangelo, Gesù che ti parla, e la imparerai. L’unico testo e anche l’unico dizionario è il Vangelo. Ascoltalo la domenica durante la Messa, leggilo, e imparerai la sua lingua. Fai del bene, aiuta chi ha bisogno, va a trovare un anziano, diventa amico di un povero e la imparerai. Sii rispettoso degli altri e dell’ambiente in cui vivi, aiuta i tuoi familiari, riconciliati con chi ti ha offeso, usa sempre misericordia e la imparerai».

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