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Domenica 11 Dicembre 2016

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Furti a raffica nelle banche della provincia: sei colpi in poco più di due mesi

Cinque i colpi in poco più di due mesi che hanno preceduto quello di ieri all’alba a Frosinone, in totale quindi sono sei. La tecnica sempre la stessa, quella cioè di far saltare in aria o asportare il bancomat con l’aiuto di un carro-attrezzi, e poi svanire nel nulla a bordo di un furgone dopo aver caricato, non senza fatica, il prezioso e pesante carico. Ma di questi sei colpi tre sono andati a vuoto per la banda, che si ipotizza possa essere la stessa, vista la dinamica simile nei raid avvenuti tra la fine di gennaio e la nottata di ieri.

Anagni

Due i casi nella città dei papi. Ad aprire la serie di colpi è quello alla Cassa di Risparmio de L’Aquila all’alba del 28 gennaio nella zona di Osteria della Fontana. I ladri dopo aver fatto saltare lo sportello sono riusciti a caricarlo su un furgone e sono fuggiti. Il secondo colpo avviene invece l’11 marzo. La banda alle 5 del mattino prende di mira l’istituto di credito BancAnagni nella zona di Finocchieto, sempre ad Osteria della Fontana. Stessa tecnica, ma in questa circostanza la forte deflagrazione impedisce di impossessarsi del bancomat. La banda così preferisce rinunciare.

Ceprano

Tutto accade all’alba del 9 febbraio e nel mirino finisce la filiale della Banca Popolare del Cassinate. I ladri hanno divelto e portato via il bancomat, ma durante la corsa il carro-attrezzi su cui avevano caricato l’apparecchio ha perso la refurtiva. A questo punto il gruppo ha abbandonato il mezzo e il bottino ed è fuggito nelle campagne cepranesi.

Acuto

Il quarto colpo, il terzo nella zona nord, si verifica all’alba del 18 marzo presso la filiale della Carige ad Acuto posta all’ingresso del centro montano lungo via Roma. Anche in questo caso la banda prima ha posizionato la miscela esplosiva, e poi dopo la deflagrazione è riuscita ad impossessarsi del macchinario, con all’interno circa 50mila euro. Gli uomini hanno legato il bancomat e dopo averlo trascinato via lo hanno caricato su un furgone dileguandosi.

Veroli

Il quinto colpo è quello più redditizio per la banda dell’acetilene e del carro-attrezzi. E unico tra i sei casi avvenuti questa volta riguarda un ufficio postale nella tranquilla contrada di Castelmassimo di Veroli. La banda con la tecnica ormai collaudata agganciano il bancomat ad un furgone, e lo hanno sradicato portandosi a casa circa centomila euro di bottino. E ieri l’ultimo caso, il sesto nel capoluogo.

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