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Assalto notturno alle poste, sradicano e fanno esplodere il bancomat: bottino ingente

Veroli

Un fortissimo boato ha squarciato il silenzio notturno nella tranquilla contrada di Castelmassimo di Veroli. Era l'una e trenta circa della notte appena trascorsa, i residenti della zona si sono svegliati di soprassalto e sono saltati giù dal letto pensando anche ad una scossa di terremoto e comunque temendo il peggio. 

Poco dopo le sirene dei carabinieri, gran trambusto e la verità è affiorata: una banda di malviventi (forse la stessa dei recenti colpi messi a segno in varie città della provincia - gli ultimi casi pochi giorni fa ai danni dei bancomat di due banche di Anagni e Acuto) ha portato via il BancoPosta della locale agenzia di Poste Italiane (che sorge lungo la via Maria, a poche decine di metri dall'imbocco della superstrada Sora-Frosinone e in prossimità del bivio che porta alla chiesa della contrada).

Ormai conosciuta e collaudata la tecnica utilizzata per il colpo, almeno stando alla prima ricostruzione dell'episodio: i banditi, sicuramente più di uno, hanno agganciato il bancomat dell'ufficio postale ad un furgone e quindi lo hanno sradicato dalla sua sede (l'apparecchiatura si trovava all'esterno dell'ufficio postale, incassata nella vetrina situata a fianco alla porta che ha anch'essa ceduto nell'azione di sradicamento). 

Quindi, una volta in possesso del BancoPosta, si sono portati nell'area a ridosso della vicina chiesa della contrada, dove lo hanno fatto esplodere facendo sobbalzare dal letto i residenti. La deflagrazione ha prodotto l'effetto desiderato: il BancoPosta si è aperto andando in mille pezzi, ritrovati anche a parecchia distanza, e i banditi sono potuti fuggire con il bottino, ancora da quantificare con precisione ma comunque, a quanto pare, ingente. 

Allertati dalla popolazione, sul posto si sono quindi portati i carabinieri della Stazione di Veroli e quelli del Nucleo Operativo della Compagnia di Alatri, che hanno eseguito i rilievi di rito ed hanno avviato le indagini per cercare di dare un volto ai malviventi e per capire se a colpire è stata, come ipotizzato all'inizio, la stessa banda che ha compiuto gli ultimi assalti a diversi bancomat della Ciociaria. 

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