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Colpo al Santuario della Madonna del Carmine: spariscono gli ori e il Bambinello

Ceprano

Ladri sacrileghi scatenati “ripuliscono” il Convento della Madonna del Carmine, rubando suppellettili religiose in oro ed ex voto oltre alla statua del Bambinello di Praga, per un valore complessivo di oltre 50 mila euro. Il Santuario dei Padri Carmelitani Scalzi è stato messo a soqquadro nella notte tra martedì e mercoledì. I ladri hanno svuotato completamente tutti gli altari e le teche, hanno portato via gli oggetti di maggior valore rompendo lampade ed arredi. 

Da una prima ricostruzione dei fatti emerge che uno dei componenti della banda si è introdotto nel Convento facendosi strada dal cortile laterale, utilizzando una particolare tecnica; una volta all'interno, ha aperto il  portone principale consentendo l'accesso ai suoi “compari”. Dentro la banda ha fatto razzia di tutti gli oggetti di valore, approfittando del sonno dei tre Padri che dormivano in un’ala del Convento. Quindi i malviventi si sono dati alla fuga.

La sorpresa ieri mattina per il custode Padre Mario è stata davvero molto amara quando, come di consueto, si è recato in Convento per celebrare la Messa. Inizialmente, non trovando segni di scasso, i Padri hanno pensato che, come accaduto in passato, i furfanti si fossero nascosti nei confessionali di giorno per poi agire durante la notte. Successivamente, però, hanno trovato una scala rudimentale realizzata con due pali di legno e fili di acciaio appoggiata sotto un finestrone laterale posto a una decina di metri d’altezza. Uno dei ladri si è arrampicato sulla scala di fortuna, ha rotto il vetro, ha lanciato all'interno dell'edificio un tubo di gomma per irrigare e si è calato dentro utilizzandolo come una fune; così ha raggiunto il Santuario ed ha aperto ai complici. 

Un furto pianificato in ogni dettaglio, studiato accuratamente, realizzato molto probabilmente da ladri esperti. Non è escluso che siano gli stessi che qualche giorno fa hanno tentato di rubare nella Collegiata di Santa Maria Maggiore. E non si può escludere nemmeno che si tratti di un furto commissionato e che i pezzi di valore non siano destinati a collezionisti del settore.

Tuttavia, nel caso specifico ogni pezzo ha un marchio, o meglio risulta come donazione della famiglia di Corvi, che fra l'altro ha donato alla Chiesa lo stesso edificio religioso, dunque inconfondibile. Il bottino potrebbe anche essere destinato al mercato nero, magari all’estero, per cui l'incisione della donazione, che rende i pezzi unici, potrebbe costituire un dettaglio trascurabile. 

Riguardo invece al Bambinello di Praga, l’opera lignea risalente alla fine dell'Ottocento già trafugata circa vent'anni fa e poi ritrovata a Roma. 

Ieri mattina in Convento sono intervenuti i Carabinieri della locale stazione per i rilievi utili alle indagini. Dopo il furto alla Caritas e il tentativo fallito alla Collegiata di Santa Maria Maggiore, il colpo al Santuario della Madonna del Carmine chiude un inedito filotto di “furti religiosi” a Ceprano che lascia perplessi è fa riflettere. Dopo i colpi messi a segno in banche, negozi e appartamenti della zona, la criminalità sembra aver diversificato la sua attività.

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