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Morte Marco Palma, scatta l'inchiesta della Procura: autopsia e semaforo sotto accusa

Patrica

È inchiesta sulla morte di Marco Palma, il cinquantacinquenne di Pratica deceduto a seguito dei gravi traumi riportati nell’incidente che si è verificato lo scorso 29 febbraio in località “Tomacella” sullo stradone Asi a Frosinone. La Procura di Roma, per il momento competente essendo Palma deceduto all’ospedale “Gemelli”, ha disposto l’autopsia. L’accertamento, fa sapere l’avvocato Alessandro Petricca che assiste i familiari della vittima, verrà eseguito nella giornata di giovedì presso la sala settoria dell’ospedale romano. Tempi lunghi che non fanno che allungare lo strazio per la tragedia, soprattutto per i familiari che dovranno aspettare altri giorni per dare l’ultimo saluto al proprio caro.

Non si attendono novità dall’esame autoptico: le cause dell’incidente non sono riconducibili né a un malore né tantomeno all’uso di alcol o sostanze stupefacenti. Si tratta di un accertamento di rito obbligato nell’ambito del procedimento aperto inizialmente dalla Procura di Frosinone e poi passato per competenza a Roma per l’autopsia e con tutta probabilità tornerà di nuovo a Frosinone per il prosieguo dell’inchiesta.

In quale direzione andranno avanti le successive indagini lo si saprà soltanto nei prossimi giorni. Lo scontro, per cause al vaglio degli agenti della polizia stradale di Frosinone, si è verificato sullo stradone Asi, tra il furgoncino guidato da Marco Palma che lavorava per una pasticceria frusinate, e una Volkswagen Polo, condotta da un trentacinquenne di Ceccano. Tra gli aspetti da chiarire quello della corretta funzionalità del semaforo che nell’ultimo periodo spesso era fuori uso.

Le condizioni dell'uomo erano apparse da subito estremamente gravi, tanto che il cinquantacinquenne era stato trasferito in eliambulanza al policlinico “Gemelli”di Roma, dove è deceduto dopo cinque giorni di agonia. Palma abitava a Patrica con la moglie Elena e i due figli. Era dedito al lavoro e alla famiglia, ma non mancava di dedicare il suo tempo anche al sociale con il suo impegno come volontario della Croce Rossa. Tanti i messaggi di cordoglio che in queste ore stanno apparendo sul profilo Facebook della vittima e su quello della stessa Croce Rossa di Frosinone. 

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