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Asse Attrezzato, è paura: incubo rapine per le prostitute. Tanti colpi nell'ultimo mese

Frosinone

Il terrore corre lungo l'Asse Attrezzato di Frosinone. Un'arteria percorsa ogni giorno da migliaia di automobili e mezzi pesanti, sulla quale si affacciano le residue attività industriali locali e quelle, spesso per fortuna floride, di natura commerciale. Ma l'Asse Attrezzato è anche, praticamente fin dalla sua nascita, il teatro per eccellenza del "mercato del sesso", il luogo preferito da decine di prostitute, di varie etnie e tutte giovani e giovanissime, per esercitare il loro "lavoro". Un "mercato" ancora florido, benché anch'esso, almeno in parte, colpito dalla crisi economica che ha ridotto il numero dei clienti o le loro presenze in zona. 

Clienti tra i quali, da qualche tempo, si celano però anche malviventi, delinquenti della peggior risma, che con periodicità sempre più frequente mettono a segno rapine ai danni delle ragazze che si prostituiscono. E che, specie le più ricercate, spesso si trasformano in vere "macchine da soldi", quindi prede da rapinare più appetibili di una tabaccheria o un supermercato, anche perché più indifese e spesso alla mercé di tutti, specie quando non hanno nei paraggi "protettori". 

Nell'ultimo mese, stando a quanto trapelato, sarebbero state almeno una decina le rapine compiute da malviventi che, fingendosi clienti, fanno entrare in auto le lucciole per poi rapinarle dei soldi incassati. Colpi che di frequente vengono compiuti anche con grande violenza: le giovani, una volta consumato il rapporto o anche prima che ciò avvenga, vengono costrette con la forza a consegnare i soldi frutto del loro "lavoro", vengono aggredite, malmenate, strattonate, a volte anche minacciate con coltelli o armi. Altre volte i finti clienti si avvicinano alle prostitute, avviano la trattativa per la prestazione, le fanno accostare al finestrino e a quel punto gli portano via la borsa con la forza, fuggendo poi a tutto gas.

Si tratterebbe, nella maggior parte dei casi, di persone non del posto, che arrivano da Roma o zone limitrofe, quasi sempre sconosciuti alle ragazze e non quindi clienti abituali. Qualche volta, tuttavia, a commettere le rapine sarebbero stati anche uomini della provincia di Frosinone, già conosciuti dalle prostitute per essere stati loro clienti e che poi, probabilmente in seguito a piani studiati nei dettagli, svestono i panni dei consumatori di sesso a pagamento per trasformarsi in rapinatori.

Particolare non trascurabile, ad essere prese di mira sarebbero stare, finora, le prostitute più ricercate, le classiche "galline dalle uova d'ora", che i rapinatori individuano quasi sicuramente a seguito di appostamenti e che nella maggior parte dei casi vengono aggredite e rapinate a notte fonda, verso la fine del "turno di lavoro", quando nella borsa arrivano ad avere anche 1.000 euro o comunque cifre consistenti, come ben sanno i banditi. 

Il fenomeno, come detto, pare in costante e preoccupante aumento. Le prostitute cercano di difendersi come possono, ma resta alto il loro grado di vulnerabilità, sebbene quasi tutte siano controllate da bande, specie rumene e nigeriane, che gestiscono il "mercato del sesso" sull'Asse Attrezzato ma che non riescono ad intervenite con tempestività. Inoltre, le ragazze quasi mai si rivolgono ufficialmente alle forze dell'ordine per evitare problemi di altra natura, magari legati a permessi di soggiorno non in regola o perché non autorizzate a farlo dai loro "padroni". Spesso, poi, tutto avviene con una tale rapidità che non riescono a prendere il numero di targa del finto cliente, che poi non torna mai sul luogo del delitto, e così i colpi e i rapinatori restano impuniti. Qualche volta, comunque, le prostitute, magari quelle meno giovani, più "esperte" e in regola, chiamano carabinieri o polizia ma o i dettagli a disposizione sono pochi per arrivare all'individuazione del malvivente oppure, alla fine, rinunciano a formalizzare la denuncia per "quieto vivere".

Sta di fatto che da oltre un mese esercitare il "mestiere più antico del mondo" sull'Asse Attrezzato è divenuto pericolosissimo e tra le prostitute serpeggia la paura, che cercano di esorcizzare lavorando in gruppi, evitando di rimanere da sole o tenendosi in stretto contatto telefonico fra loro o con i loro uomini o "padroni" che siano. Dal canto loro, polizia e carabinieri hanno rafforzato i controlli sulla trafficata strada, nella speranza di fungere da deterrente con la loro presenza per i reati di ogni tipo o di beccare qualcuno di questi finti clienti.

A Cassino, dove esiste un gemello dell'Asse Attrezzato frusinate, la cosiddetta "Consortile", un mese fa circa un rapinatore seriale che colpiva ferocemente le prostitute di quella zona è stato individuato ed arrestato. L'obiettivo delle forze dell'ordine è ovviamente fare altrettanto anche a Frosinone. 

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