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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Servizio idrico provinciale: Sindaci verso la risoluzione del contratto con Acea

Frosinone

Si va verso l'avvio dell'iter per la risoluzione del contratto tra l'Amministrazione provinciale e la società Acea, da anni gestore del servizio idrico integrato in provincia di Frosinone.

Verso tale determinazione sembrano muoversi i 75 Sindaci dell'Ato 5 che dalle 14.30 circa di oggi pomeriggio sono presenti nel Salone di Rappresentanza dell'Ente di Piazza Gramsci (numero davvero record, considerando che il totale, tolti i cinque che fanno parte dell'Ato pontino, è di 86).

Una riunione infuocata, quella in corso, che vede i primi cittadini dei diversi schieramenti politici, di centrosinistra che sono la maggioranza e di centrodestra, impegnati in una fitta serie di riunioni nelle stanze di Palazzo Iacobucci finalizzate a mettere a punto le strategie politiche più redditizie in vista dell'ormai prossimo voto sulla delibera che prevede, appunto, la risoluzione del contratto con Acea, come del resto più volte e da più parti richiesto. 

L'obiettivo dei partiti è ovviamente quello di capitalizzare politicamente quella che potrebbe essere una storica decisione. Diverse le posizioni in campo, ma tutto dovrà alla fine convergere nella votazione finale. 

Intanto, poco fa è stata rigettata una proposta di sospensione della seduta, dopo un infuocato intervento del sindaco di Alatri Giuseppe Morini, da sempre fra i più accaniti sostenitori della necessità della risoluzione del contratto con Acea.

Due, in particolare, le posizioni in campo: quella del presidente della Provincia Pompeo, che vorrebbe consegnare ad Acea una diffida ad adempiere a tutti gli obblighi contrattuali di sei mesi, e quella di Caligiore, sindaco di Ceccano, che vorrebbe invece ridurre tale termine a soli 3 mesi. 

Di qui la presentazione di ben 12 emendamenti, che dovranno essere discussi e votati uno ad uno e che pertanto lasciano prevedere una lunga maratona che potrebbe protrarsi, salvo sospensioni dell'assemblea, fino a notte fonda. 

Il tutto si sta svolgendo sotto il pressing di centinaia di cittadini e di membri di numerosi comitati, giunti anche in pullman da tutta la provincia e che sostengono con forza, da anni per la verità, la necessità di rompere il contratto con Acea, responsabile, a loro dire, di inadempienze di vario genere. Da ore stanno facendo sentire la loro voce nel piazzale antistante la Provincia, essendo stato loro interdetto l'accesso all'interno dello stesso per motivi di ordine pubblico. 

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