Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Giovedì 08 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









0

GianMarco Tognazzi ci racconta la sua amata “Tognazza”!

Roma

La Tognazza Amata non è un’azienda agricola e vinicola come altre, ma rappresenta una vera e propria filosofia di vita: un sogno coltivato per anni (è proprio il caso di dirlo) dall’attore Ugo Tognazzi, sogno che prende vita quasi mezzo secolo fa nella campagna di Velletri. L’amore per la cucina di Ugo è ormai risaputo, ed è entrato nell’immaginario collettivo: leggendarie le sue cene (che chiamava dei dodici apostoli) con tanto di votazioni dei piatti proposti. Tra i commensali nomi come Monicelli, Ferreri, Villaggio, Gassman, Scola, De Bernardi, Benvenuti, Age e Scarpelli. Un sogno, dunque, che continua a vivere, grazie al figlio GianMarco, che, mosso dalla stessa passione del padre, ha saputo trasmettere ad un pubblico sempre più vasto, tutta la magia di uno dei luoghi della memoria più suggestivi della nostra cultura (non solo cinematografica), nel ricordo di uno dei protagonisti più importanti del Novecento italiano: Ugo Tognazzi.

La premessa

Innanzitutto grazie GianMarco, perché continua a tenere vivo il ricordo del grande Ugo o meglio, lei fa di più: sta sopperendo, in un certo senso, ad una certa mancanza da parte delle Istituzioni nel tramandare la nostra cultura. L’Italia è un paese che dimentica troppo in fretta purtroppo: molti poi dovrebbero seguire il suo esempio, e capire cioè che si possono creare (sane) opportunità di lavoro, partendo proprio dall’amore per la cultura.


L’intervista

Può raccontarci la nascita della Tognazza? Cosa ha spinto suo padre Ugo (nato a Cremona) a ritagliarsi questo angolo di paradiso a pochi passi da Roma?

Sicuramente l’amore per la campagna e la passione per la cucina. Il suo sogno era avere un orto e un posto tutto suo dove produrre direttamente le materie prime e gli ingredienti per i suoi mangiarini. Per prima cosa ha voluto vigne e uliveti per fare il suo vino e il suo olio (che sono poi i prodotti da cui abbiamo ricominciato), poi ha ampliato con alberi da frutti, ortaggi e anche il pollaio. Lui viveva per la cucina, era la sua “ossessione”.


La Tognazza Amata oggi è diventata un vero e proprio brand: ci può spiegare il segreto di questo successo?

In questi anni abbiamo dimostrato che fare le cose con gusto e passione porta lontano. La Tognazza Amata all’inizio per me era un tributo voluto ad Ugo. Ho ripreso a fare il vino e l’olio come quando li faceva lui con quello spirito conviviale. Con il tempo siamo cresciuti in qualità e ci siamo resi conto che il vino della Tognazza Amata è riconosciuto, voluto e apprezzato perché rappresenta non solo un prodotto di eccellenza, ma anche un pezzo della nostra cultura, visto che porta con sé una storia importante. Oggi la Tognazza è una realtà alternativa nel mondo del vino, un’azienda fatta di persone che condividono una filosofia e la portano avanti con la stessa passione che ci avrebbe messo Ugo.

Tra i vostri prodotti non poteva mancare l’omaggio al film “Amici Miei”, in cui Ugo ha disegnato uno dei suoi personaggi più riusciti, quello del conte Lello Mascetti. I vostri vini infatti sono denominati con alcune delle leggendarie espressioni presenti nel film: Come se fosse, Antani, Tapioco. Il vostro olio, poi, avete deciso di chiamarlo Brematurato (ancora “Amici Miei”). Un’intuizione geniale a mio parere. Ce ne può parlare?

La scelta è chiaramente un tributo al film, ma non solo. Pochi sanno infatti che il film Amici Miei, le battute e le supercazzole nascono tra i fumi dell’alcol di quel vino il bianco e il rosso di Ugo) durante le cene (le cene dei dodici apostoli) che papà organizzava a casa per i suoi amici. E poi il richiamo ad Amici Miei è anche un richiamo implicito alla convivialità e all’amicizia che è la nostra forza e la nostra filosofia.

La Tognazza è anche solidarietà: il Phileo 47

Sì, un bellissimo progetto che portiamo avanti da due anni con l’Aipd – Associazione italiana persone down di Roma, con cui abbiamo seguito un percorso e un laboratorio per i ragazzi dell’associazione, che hanno lavorato con noi in eventi e serate. Un vino che nasce a scopo benefico, che ha come etichetta il disegno realizzato da Lucrezia una bambina di 6 anni con la sindrome di down.

Cosa significa per lei proseguire il sogno di suo padre?

Significa condividerlo con gli altri, significa fare della Tognazza un mondo aperto a tutti, in cui ritrovare storia, cultura, gusto, buon cibo e buon vino. Ma soprattutto una qualità che è figlia della tradizione di ieri e del’innovazione di oggi.

E' nata in questi giorni l'Associazione culturale Ugo Tognazzi, che sarà presentata ufficialmente nel mese di febbraio: può anticiparci qualcosa?

La nostra associazione appena nata, che porta il nome di mio padre, vuole essere uno strumento culturale e solidale attivo sul territorio con cui vogliamo valorizzare i Castelli Romani (e non solo) e le loro peculiarità. Abbiamo in programma una serie di attività per tutti dalla solidarietà, agli eventi enogastronomici, fattorie didattiche, cineforum e teatro. A fine febbraio ci sarà l’evento inaugurale ufficiale con la presentazione alla stampa, per poi avviare una serie di proposte davvero interessanti.

La frase:

“Una volta c’era una nonna, una mamma, una campagna, un orto. Ricreiamoli, dipende da noi.”  (Ugo Tognazzi)

Curiosità:

Ugo Tognazzi ha pubblicato i seguenti libri di ricette: L’Abbuffone, Il Rigettario, La mia cucina, Afrodite in cucina. Ha diretto inoltre Nuova Cucina, un mensile di Gastronomia, Enologia e Turismo.
Nel 1973, per la regia di Marco Ferreri, interpreta insieme a Mastroianni, Noiret e Piccoli La Grande Abbuffata, un film dove il cibo assume una valenza simbolica.

La sede storica:

La Tognazza, Via Colle Ottone Basso, 88 – Velletri (Rm)
Tel e Fax 06. 9625352 – 06.62278035

Tognazza Store:

Velletri (Via Colle Ottone Basso, 88)
Roma (Via del Cipresso, 12)
Cremona (Via Antica Porta Tintoria, 12)

Web:
www.latognazza.net
www.gianmarcotognazzi.com

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400