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Martedì 06 Dicembre 2016

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Disoccupato minaccia di darsi fuoco: consegnata la tanica al Sindaco. Incontro in corso

Frosinone

Sembra evolversi positivamente la vicenda dell'uomo che oggi pomeriggio si è prima legato e poi ha minacciato di darsi fuoco in piazza VI Dicembre, di fronte al palazzo comunale di Frosinone.

Pochi minuti fa, infatti, l'uomo - Antonio Grandi, 63 anni, ex dipendente della Multiservizi e membro del Presidio permanente che da oltre due anni staziona in una tenda davanti al Municipio per cercare di sensibilizzare le istituzioni a trovare una soluzione alla loro lunghissima mancanza di lavoro - ha accettato un colloquio con il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, al termine del quale ha accettato di slegarsi dalle catene e di consegnare allo stesso Sindaco la tanica di benzina con la quale aveva minacciato di darsi fuoco. 

In questi momenti il disoccupato si trova in una stanza del Comune insieme ad Ottaviani e alla dottoressa Cristina Rapetti, capo gabinetto della Questura che più volte nel corso del pomeriggio ha tentato di tranquillizzare il poveretto e di evitare così gesti inconsulti. 

Cosa si siano detti Antonio Grandi e il Sindaco affinché il 63enne accettasse di seguire il primo cittadino in municipio non è finora stato possibile sapere, così come il colloquio in corso è ovviamente top secret. 

La vicenda ha avuto inizio alle 16 circa di oggi, quando il 63enne ha piazzato una sediolina al centro di piazza VI Dicembre, si è incatenato, ha imbracciato una tanica di benzina con una mano e con l'altra si è armato di un accendino, pronto a darsi fuoco. L'uomo, come detto ex dipendente della Multiservizi e da anni disoccupato, chiedeva una soluzione alla lunga vertenza che insieme a decine di altri colleghi di sventura lo vedo impegnato nel presidio permanente in tenda. O comunque, allo stesso fine, un incontro con le autorità competenti.

Incontro che a questo punto, dopo oltre 3 ore di trattative e tensione, ha ottenuto e dal quale si spera, per lui e per gli altri ex lavoratori interessati, possa scaturire qualcosa di importante per la questione ex Multiservizi. 

Sul posto per tutte e tre le ore di paura e trattative sul posto si sono portati carabinieri, polizia, Digos, 118, polizia locale, protezione civile e vigili del fuoco. 

Per tutto il tempo nella piazza è stato presente, per assisterlo e tentare di dissuaderlo dagli insani propositi, anche il figlio del 63enne. 

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