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Sabato 03 Dicembre 2016

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Rapina alla farmacia Piacitelli, preso il quarto uomo

Frosinone

Si chiude il cerchio sulla rapina alla farmacia Piacitelli. I carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo del comando provinciale di Frosinone hanno arrestato Luigi D’Alessio, 23 anni, di Priverno.

L’uomo era agli arresti domiciliari nell’ambito di un’altra inchiesta, quella sulle rapine con l’ascia ai supermercati di Frosinone e di Latina e provincia. Allora fatale gli fu il colpo all’Eu - ropsin, del 6 febbraio scorso, a Latina Scalo. Adesso le indagini che, dal 2 settembre 2015, i carabinieri coordinati dal tenente colonnello Andrea Gavazzi e del capitano Antonio Lombardi, hanno portato avanti.

Il colpo, in via Po, nella zona bassa di Frosinone, poco prima della pausa pranzo, fu particolarmente violento. In farmacia entrarono due persone, con il volto coperto da cappello esciarpa.Uno dei due puntò la pistola contro una donna di 30 anni che si trovava nella farmacia, mentre l’altro arraffava l’incasso, circa 2.120 euro in banconote di vario taglio. In precedenza la stessa banda aveva effettuato un sopralluogo per studiare nei minimi dettagli l’azione.

Tuttavia qualcosa non andò secondo i piani del gruppo armato, proveniente da Priverno. Un mese dopo la rapina, a ottobre, i carabinieri arrestarono tre dei quattro sospettati. Decisiva fu la collaborazione di un cittadino che aveva annotato il numero di targa dell’Audi A2con la quale i malviventi, dopo aver percorso un breve tratto di strada a piedi, erano fuggiti alla volta di Priverno.

Grazie anche alle telecamere di sorveglianza e al fatto che, nella fuga, i rapinatori lanciarono un sacchetto contenente il materiale utilizzato per camuffarsi, poi recuperato dai militari dell’Arma. Un aiuto prezioso nel corso delle indagini che, però, non si sono arrestate neanche quando tre dei componenti il commando finirono diritti nel carcere di Frosinone. Persi all’altezza di Prossedi nell’inseguimento, vennero ben presto identificati. Nel corso delle perquisizioni saltò fuori anche un bel pacco di banconote, per un totale di 800 euro, ritenuti il provento dell’assalto nella farmacia frusinate. In un’altra casa fu anche ritrovata la pistola, giocattolo, del tutto simile a quella usata in via Po. L’inchiesta, alla fine, si è incrociata con quella sulle rapine con l’ascia.

Tra fine anno e inizio 2016 si susseguirono una serie di assalti con l’accetta sui due versanti dei Lepini. A Frosinone, in particolare, vennero presi di mira l’Md (tre volte) e la Gecop (due). Poi durante l’assalto del 6 febbraio 2016 scattò la trappola a Latina Scalo quando all’uscita dell’Eurospin vennero arrestati in due e tra questi c’era proprio D’Alessio. Raccolti tutti gli elementi il sostituto procuratore Monica Montemerani ha chiesto al gip Pierandrea Valchera l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita nei confronti di D’Alessio nella giornata di ieri.

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