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Domenica 04 Dicembre 2016

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Arrivano altri profughi. E con loro la scabbia

Frosinone

Altri profughi accompagnati nella giornata di ieri in Ciociaria e un’altra emergenza da affrontare: quella della scabbia e della profilassi. Intanto anche oggi è previsto l’arrivo di immigrati. Nel campo di prima accoglienza, allestito nell’ex Mtc, sono stati fatti tutti i controlli di routine e gli esami medici ai vari gruppi. In realtà le verifiche sanitarie hanno confermato la malattia in alcuni di loro: si tratta di poche unità.

La scabbia è spesso una “compagna affezionata” di centinaia di disperati che fuggono dalla morte,dalla fame dei loro paesi. Segni di una precarietà umana di disperati che cercano “la vita” e un futuro migliore lontano dalle loro terra. Appena sbarcati vengono subito visitati dai dottori e, quindi, immediatamente presi in cura e già sottoposti a una somministrazione di farmaci. Quando arrivano, quindi, nei vari centri di accoglienza o nelle strutture delle cooperative, hanno già assunto farmaci specifici e avviato la profilassi. Necessaria una pomata e con 12 ore la malattia è debellata. La scabbia è un’infezione contagiosa della pelle. È causata da un parassita molto piccolo e di solito non direttamente visibile, l’acaro Sarcoptes scabiei, che si inocula sotto la pelle del soggetto colpito, provocando un intenso prurito allergico. La malattia può essere trasmessa dal contatto diretto, con un elevato rischio dopo un contatto prolungato.

Partenze e arrivi

Ieri, dunque, nuovi arrivi in Provincia di Frosinone. Alcuni immigrati sono giunti nella notte, altri in giornata. Ma la destinazione non è stata soltanto quella dell’ex Mtc, dove lunedì i volontari della protezione civile hanno allestito una tendopoli per accogliere la nuova ondata di profughi, dopo quella del 23 luglio scorso. I migranti, dopo essere stati foto-segnalati in questura, hanno trovato rifugio nelle tende della nuova postazione provvisoria di alloggio.

Un gruppo ha raggiunto l’ex Mtc, altri sono stati direttamente affidati alle cooperative. La prima è una sistemazione momentanea, perché non è adeguata per garantire i servizi idonei agli immigrati, anche se il lavoro svolto dai volontari e l’accoglienza sono impeccabili. Persone che vengono viste non con gli occhi di chi ha paura, di chi abbassa lo sguardo e gira le spalle. I volontari fanno di tutto per non far mancare loro i beni di prima necessità, ma soprattutto farli sentire al sicuro e accolti. E questo, tutti gli immigrati che sono stati sistemati in un primo momento nella tendopoli, lo hanno percepito e hanno sempre ringraziato i loro “angeli”, prima di abbandonare quello che per loro è stato il primo luogo sicuro dove poter trovare un piatto caldo e un letto.

Diciotto profughi ieri hanno lasciato il campo e sono stati trasferiti nelle strutture delle cooperative. Altri arrivi sono previsti nella giornata di oggi. Grazie allo sforzo organizzativo della Prefettura,del Comune capoluogo, della Croce rossa italiana, della Asl e di tutte le componenti del volontariato laico e religioso, si è riusciti a reperire soluzioni alloggiative.

I migranti, come detto, sono stati tutti sottoposti ad un ulteriore screening medico (oltre quello effettuato al momento dello sbarco).Qualcuno è arrivato con la scabbia, ma la situazione è sotto controllo, anche se la paura è sempre tanta quando si sente parlare di malattie portate da paesi dove si muore anche per un semplice raffreddore.

Molti cittadini hanno timore e cresce il malcontento per la presenza degli immigrati, ma non si possono chiudere le porte all’integrazione e all’accoglienza, come ha sottolineato nei giorni scorsi anche il vescovo della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, Ambrogio Spreafico. Ancora pochi giorni e la tendopoli sarà smontata. Almeno questo è quello che trapela da alcune indiscrezioni.

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