Tra poche ore, come annunciato durante il vertice in prefettura, i trenta profughi che da sabato sera si trovano nel centro di accoglienza nell’ex Mtc di Frosinone, dovrebbero essere ospitati in altre strutture.

Strutture più idonee e accoglienti. Ieri mattina siamo tornati nella sede comunale dove è stata allestita la tendopoli. Struttura provvisoria che oggi sarà smontata. Erano tutti lì, a giocare, in attesa del pranzo.

Uniti da storie simili, stessa esperienza, sentimenti unanimi di paura mista alla tranquillità di sentirsi più al sicuro. Qualcuno giocava con il pallone, altri a dama o a racchettoni e ping pong. Giochi che la Croce Rossa ha donato loro per coinvolgerli e far trascorrere ore piacevoli nel segno dell’accoglienza e dell’integrazione. E loro questa accoglienza l’hanno recepita, hanno voluto ribadircelo prima che ci allontanassimo da quello che per molti di loro, anzi, per tutti, è stato un luogo sicuro, dove hanno trovato un letto dove dormire, un piatto caldo e sorrisi, grazie alla disponibilità e allo sforzo organizzativo della Prefettura, del Comune, della Croce rossa, della Asl, della protezione civile e di tutte le componenti del volontariato laico e religioso.

Per loro sono state trovate soluzioni alloggiative alternative all’attuale collocazione di prima emergenza. I migranti sono stati tutti sottoposti ad un ulteriore screening medico (oltre quello effettuato al momento dello sbarco). Oggi dovrebbero, dunque lasciare la tendopoli.