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Sabato 10 Dicembre 2016

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Diamo tutti "Un calcio al pregiudizio"

Frosinone

Come l’Italia nei quarti di finale, anche il triangolare organizzato nella Casa Circondariale di Frosinone finisce con una sconfitta ai calci di rigore per i “Leoni” padroni di casa. Stavolta però chi ha vinto e chi ha perso conta davvero poco. La cosa veramente importante è stata lo spirito di questa giornata, colto in pieno da tutti i partecipanti. L’evento sportivo si inserisce nel progetto “Un calcio al pregiudizio” organizzato da diverse associazioni, tutte impegnate nel sociale: Gruppo Idee, Idee in movimento, Gianluca Serra, e con la partecipazione della Eventi Roma di Fabrizio Pacifici e della Eventi Sportivi e Culturali di Frosinone che ha messo a disposizione i loro arbitri.

La mission di queste manifestazioni è quella di tendere una mano a persone che stanno facendo un percorso particolarmente difficile, per dimostrare che cambiare è possibile. Si è scesi in campo per abbattere le barriere del pregiudizio, appunto, e per favorire il superamento della reciproca diffidenza tra società esterna e ambiente carcerario. Così, ieri mattina, tre squadre si sono sfidate in un triangolare che definirei eroico già solo per il caldo e il sole che picchiava sul campo in terra del carcere di via Cerreto.
Contrapposti la squadra dei padroni di casa “Leoni di Frosinone”, il team “Love Cup” composto da una rappresentanza della Polizia di Stato, una delegazione di cantanti e alcun attori e testimonial, e la Nazionale Rebibbia, gruppo da cui tutto ciò ha avuto inizio.

La squadra del carcere di Roma, con il sostituto commissario Giannelli, infatti, porta avanti questo progetto da tempo in tutta Italia. Il suo gruppo, composto da poliziotti penitenziari, volontari e detenuti di Rebibbia, ha già visitato diverse cittàcome Brescia,Ancora,Verona, persino Scampia, sempre con lo stesso spirito di apertura: «il carcere chiude, - ha commentato l’ispettore - noi con lo sport cerchiamo di aprirlo». Madrina dell’iniziativa la bellissima Ester Vinci, che, visibilmente emozionata, ha ringraziato tutti i partecipanti. «È stata un’esperienza fortissima, - ha commentato al termine della mattinata - sono emozionata da quando ho messo piede qui dentro. Gli sguardi di queste persone mi hanno riempito il cuore ed emozionato, - conclude - ho i brividi».

Tra gli ospiti anche l’attore Mario Ermito, che è sceso in campo sia per la Nazionale Rebibbia, che con la Love Cup: «Ci tenevo a giocare con tutti, a dimostrazione del fatto che oggi contava solo la voglia di divertirsi e stare bene».

Si aggiudica il trofeo la squadra di Rebibbia, vincendo, come detto ai rigori, la finale contro i Leoni di Frosinone. I ragazzi di Roma però hanno deciso di lasciare la coppa ai padroni di casa, in segno di riconoscenza e come porta fortuna.

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