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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Il polmone verde è inghiottito dal degrado. E la villa diventa una giungla

Ceccano

Bisogna dirlo senza mezzi termini. Lo stato di abbandono in cui versa, da mesi, la villa comunale di via San Sebastiano, è indegno per una città che, nelle intenzione dell’amministrazione Caligiore, dovrebbe aver cambiato verso. L’ultima bonifica era stata fatta a metà aprile. Due dipendenti comunali, insieme ai volontari del Gam (Gruppo Amici della Montagna) e al circolo bocciofilo della Badia, avevano pulito diverse aree verdi della Villa. Il delegato al decoro urbano Michelangelo Aversa disse, allora: “Abbiamo solo iniziato, rafforzando l’impegno dell’unico dipendente comunale addetto alla custodia di questo favoloso patrimonio di verde pubblico che desideriamo restituire pienamente all’uso dei cittadini”.

Quello che è l’unico polmone verde in pieno centro cittadino sembra ormai vittima di una lenta agonia, versando in uno stato di impraticabilità che consente solo l’uso di piccoli spazi. I bambini giocano a poca distanza da rami tagliati e abbandonati a terra, su un manto erboso disastrato. Le ringhiere a destra del parco giochi sono arrugginite. Se ci si inoltra dove una volta c’era la fontana da cui usciva acqua zampillante e, nei ricordi dei cittadini più maturi, vi nuotavano anche i pesci, si trova solo desolazione. Erba altissima ovunque, la vasca ormai vuota contiene solo qualche cartaccia. Se poi si volge lo sguardo nella grotta delle Madonnina, si fatica a individuarla, inghiottita com’è dalla vegetazione.

Dopo il maquillage alla Madonna dei giardinetti con tanto di lampada al led a illuminarla, si sente un po’ di serie B. E come darle torto? “La situazione mi è nota e rientra nella programmazione degli interventi. Si è iniziato con la verniciatura delle panchine e passeremo quanto prima a quella delle ringhiere. L’amministrazione si prende l’impegno di portare a termine, a breve, anche la bonifica della Villa”. Così dichiara il delegato al decoro Aversa.

Intanto dalla terrazza di Palazzo Antonelli tutto questo non si nota. Ma forse il decoro urbano dell’amministrazione risponde all’adagio: occhio non vede, cuore non duole.

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