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Giovedì 08 Dicembre 2016

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In viaggio con decine di cardellini nel bagagliaio. Tre denunce

San Vittore

Chiusi in gabbie sistemate del bagagliaio dell'auto. E, soprattutto, destinati al mercato nero. Decine e decine di cardellini viaggiavano così lungo il tratto cassinate dell'A1, ma i controlli della polizia stradale hanno permesso la scoperta e la successiva liberazione degli uccelli nelle campagne del Cassinate. 

Nel corso dei servizi di vigilanza predisposti sulla tratta A1, infatti, una pattuglia della sottosezione Polizia Stradale di Cassino ha sottoposto a controllo una Volkswagen Golf di colore blu che percorreva l’A1 all’altezza del Km.678 in direzione Napoli.

 Fermata l’autovettura, i componenti dell'equipaggio hanno proceduto alla verifica dei documenti del veicolo e di quelli personali dei tre occupanti, tutti residenti a Napoli. Durante il controllo, i soggetti hanno cominciato a muoversi nervosamente intorno alla Golf assumendo un comportamento che ha immediatamente insospettito gli agenti; peraltro, in considerazione del fatto che gli stessi avevano a loro carico precedenti inerenti la cattura ed il possesso di animali di specie protetta, è stata effettuata un'immediata e minuziosa ispezione del veicolo nel cui bagagliaio sono state rinvenute 5 gabbie di varie misure contenenti complessivamente 88 cardellini, 2 borse contenenti 2 reti a sacco, 2 corde lunghe circa 20 metri, 4 paletti di sostegno e vari picchetti.

I volatili sarebbero stati verosimilmente destinati alla vendita nei mercati illegali dell’hinterland partenopeo, ove ancora resiste la cultura di acquistare e tenere in casa i cardellini, noti per il canto ed il piumaggio sgargiante.

Il business che ruota attorno all’uccellagione è di portata considerevole, soprattutto se si considera che per gli esemplari dalle migliori qualità canore e di riproduzione il prezzo lievita fino a 2-3 mila euro. Per i bracconieri il mese di settembre è uno dei periodi migliori per la cattura del cardellino che migra verso i paesi caldi attraversando le pianure. Le aree del casertano, del frusinate e in generale del basso Lazio costituiscono i territori privilegiati per questo tipo di pratica illegale che sottrae all’ambiente un'importante risorsa faunistica.

Al termine degli accertamenti,  i tre uomini  di età comprese tra i 55 e 65 anni, sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria per aver catturato e detenuto uccelli non cacciabili di specie protetta; gli agenti della Polizia Stradale hanno quindi sequestrato le gabbie e, in collaborazione con  personale qualificato della Polizia Provinciale,  hanno liberato i  cardellini nelle campagne del cassinate ove potranno riappropriarsi del loro habitat naturale. 

 

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