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La marcia dei trattori per dire no all'impianto di compost

Piedimonte San Germano

Oltre 200 trattori, centinaia di cittadini, enti e associazioni hanno dato vita a una manifestazione pacifica per ribadire ancora una volta un secco no all’impianto di compostaggio in località Ruscito a Piedimonte San Gemano.
Un lungo corteo silenzioso che ha attraversato la campagna pedemontana passando anche davanti la sede del “nemico”: la società Ares Ambiente di Bergamo.

La protesta è andata in scena ieri mattina, in occasione dell’ottava edizione della festa della sfogliatura e sgranatura del granturco organizzata dal comitato festa, alla quale hanno preso parte tanti i Comuni limitrofi, il comitato “No rifiuti a Piedimonte”, il consorzio di bonifica “Valle del Liri”, il comitato di tutela del Peperone dop di Pontecorvo, le associazioni, aziende del territorio e centinaia di persone. Una manifestazione durante la quale sono state ricordate le vittime del terremoto del reatino con un fiocco nero al braccio.
"Siamo tutti qui - ha spiegato il consigliere e organizzatore Gioacchino Ferdinandi - per ribadire un secco no all’impianto di trattamento di rifiuti che si vuole realizzare proprio qui a Ruscito. Un impianto di compostaggio che il nostro territorio, già 4 anni fa, ha detto che non lo vuole". 

Al primo posto deve essere tutelata la salute dei cittadini, questa la posizione del sindaco di Piedimonte, Enzo Nocella, che ha ricordato la documentazione prodotta dal dipartimento del Dep nel quale, in uno studio fatto nel 2013, si evince che la mortalità per tumori a Piedimonte è al di sopra della media regionale.
Tutti sono scesi in strada per protestare contro l’impianto. "Una protesta a difesa dell’ambiente e della salute pubblica - ha affermato il consigliere regionale Mario Abbruzzese - Non riusciamo a capire il comportamento di una Regione che al Consiglio di Stato difende le ragioni del no, mentre al Tar difende le ragioni del sì: un caso unico e raro".

Un’area storicamente votata all’agricoltura dove sono presenti produzioni eccellenti come il peperone dop di Pontecorvo.
"È fondamentale che questo territorio eviti questo tipo di impianto di compostaggio", ha affermato il presidente del consorzio di tutela del peperone dop, Luigi Castrechini.

"La Coldiretti - ha dichiarato Tommaso Di Brango, segretario di zona della Coldiretti - resta saldamente schierata al fianco delle aziende agricole di Ruscito, ribadendo la propria disponibilità a lavorare per favorire ogni utile occasione di confronto affinchè il buon senso possano scongiurare la realizzazione dell’impianto".

- Foto Alberto Ceccon - 

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