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Aquinum "brilla" nella notte: un viaggio alla scoperta degli antichi romani

Castrocielo

Nell'antica città di Aquinum si vola sulla storia.
A pochi metri sotto la terra ci sono ancora reperti da portare alla luce, ma intanto sono tante le scoperte che hanno accompagnato l’ottava campagna di scavi. Ritrovamenti illustrati durante l’open day di sabato e domenica tenutosi in località San Pietro Vetere a Castrocielo.

“E’ stato un anno fortunato con rinvenimenti eccellenti e di grande interesse - ha affermato il sindaco di Castrocielo, Filippo Materiale - Questo ci incoraggia ad andare avanti. Siamo consapevoli che le risorse non bastano mai, ce ne servono tante altre. Speriamo di poter continuare a scavare e mettere in sicurezza: a questo miriamo. Oltre a tenere aperto il sito tutto l’anno”.
Presenti diversi sindaci dei Comuni vicini e l'assessore regionale, Mauro Buschini, che ha rassicurato che la "Regione continuerà a sostenere l'amministrazione Materiale per la promozione di questa straordinaria bellezza".

Da dieci anni le campagne di scavo condotte dal Comune di Castrocielo in collaborazione con l’Università del Salento e la Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale, restituiscono puntualmente resti e testimonianze importanti della città romana.  “Quest’anno le sorprese si sono succedute una dietro l’altra - ha spiegato il direttore degli scavi, Giuseppe Cerudo - Siamo partiti con una iscrizione monumentale che ci ha dato il nome del magistrato che ha costruito tutto l’edificio termale, siamo passati ai mosaici con scene di animali esotici, fantastici e animali rari nelle rappresentazioni musive come un rinoceronte. Poi le quattro colonne ritrovate nella palestra e per concludere il ritrovamento di una spettacolare testa, probabilmente di un principe della dinastia Giulio Claudia, forse Germanico o Tiberio Gemello. Sono pezzi di altissimo valore artistico e rari a trovarsi".  

Per la prima volta gli scavi sono stati aperti anche di notte con l’evento “Una notte ad Aquinum: il vino, le donne e l’eros raccontati da Giovenale”, curato dall’associazione culturale Lestrigonia, che attraverso visite guidate animate, degustazione di vino e laboratori didattici per bambini hanno permesso ai presenti di conoscere le usanze dei romani di Aquinum.

Ma l’ottava campagna non si chiude qui: i risultati incoraggianti che hanno dato la spinta a scavare anche a settembre con una campagna autunnale. Tante sono le cose ancora da scoprire.
"L'area scavata è un unico edificio - ha spiegato Ceraudo - La città romana è caratterizzata da decine di edifici pubblici, templi, domus, altre terme, teatro e anfiteatro. Qui dove stiamo camminando stiamo volando sopra altre possibile bellezze artistiche o monumentali".  

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