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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Rapina lampo. Arresto pure. La ricostruzione dei fatti

Cronaca

Sono le 12.20. Fuori pioviggina e dentro la Banca popolare di Novara si viaggia verso la chiusura: ultime operazioni, ultimi clienti. Calma apparente perché in un istante si materializzano due rapinatori. Uno ha il volto coperto da una calzamaglia, l’altro agita minaccioso un taglierino. “Dateci i soldi, dateci subito i soldi”. Gridano a squarciagola ai tre dipendenti seduti al di là dello sportello. E i clienti? Sono due, muti e terrorizzati dalla scena.

Ma proprio la scena si “smaterializza”in un minuto. Il cassiere è costretto a consegnare i soldi: sono circa 23.000 euro in banconote di vario taglio poste all’interno di una busta. Loro, invece, i due malfattori guadagnano l’uscita. Fuori, ad attenderli, c’è una monovolume grigia a bordo della quale sfrecciano a gran velocità. Nella banca si fa fatica a ritornare alla normalità e a cancellare quegli attimi di panico appena vissuti. Ma i dipendenti sono solerti e danno l’allarme mentre fuori ancora si sente il rombo del motore. I Carabinieri della compagnia di Cassino arrivano in un battibaleno e subito avviano le ricerche.

Il piano anti-rapina

Tutte le pattuglie sono in campo e scatta il piano anti-rapina: sotto controllo le strade della città mentre vengono “bloccate” le possibili vie di fuga. È stata proprio questa azione repentina a permettere di individuare, in pochissimo tempo, in una strada della zona industriale di Cassino, l’uomo di 56 anni che aveva agito all’interno dell’istituto di credito, coperto da una calzamaglia. Era a piedi, da solo, con una giacca posta sul braccio.

Una scena ordinaria, che non avrebbe potuto destare sospetti. Ma i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della stazione di Cassino, lo hanno avvistato e hanno inchiodato l’auto con l’intento di fermare l’uomo e controllarlo. Lui, il rapinatore scoperto, ha tentato disperatamente la fuga. Ha imboccato la via dei campi ma senza successo: è stato subito acciuffato e portato in caserma. Con sé, sotto la giacca, aveva l’intera refurtiva: 22.700 euro, contenuta all’interno della stessa busta utilizzata all’interno della Banca. Bottino interamente recuperato e restituito all’istituto di credito.

L’uomo, espletate le formalità di rito, è stato condotto nella casa circondariale di Cassino. Ancora in fuga, invece, il complice. Forse, i due, hanno pensato di dividersi per riuscire a non incappare nella fitta rete di controlli sull’intero territorio: uno a bordo dell’auto, quella che tutti cercavano, ma senza soldi; l’altro a piedi e con il bottino, per non destare sospetti. Un’ipotesi tra le tante. L’esatta dinamica, infatti, spetterà agli inquirenti.

Caccia al complice

Non si fermano, ora, le ricerche del fuggitivo. I carabinieri continuano la caccia al complice che, al momento, ha fatto perdere le proprie tracce mentre sono in corso verifiche sull’autovettura utilizzata dai malfattori.

I controlli dell’Arma

Intanto, proseguono con costanza e impegno i servizi di prevenzione e controllo, attuati nel corso della stagione estiva, dal Comando Compagnia di Cassino, sotto il coordinamento del Comando Provinciale di Frosinone, con l’obiettivo chiaro di attuare una più incisiva ed efficace azione preventiva e repressiva nel contrasto dei reati in genere.

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