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Comizio finale Petrarcone: abbiamo fatto tanto, ora sguardo al futuro

Cassino

Piazza Diaz stracolma. Tantissimi cittadini stanno affollando in questi momenti il comizio di chiusura del candidato a sindaco Giuseppe Golini Petrarcone. Sul palco insieme a lui il sindaco di Amaseno, Antonio Como, il sindaco di Formia Sandro Bartolomeo, il sindaco di Ceprano, Marco Galli, il sindaco di Subiaco, Francesco Pelliccia ed il sindaco di Berlino Steglitz-Zehlendorf Norbert Kopp. Cinque città profondamente legate a Cassino grazie all’operato dell’amministrazione uscente che ha intessuto validi rapporti. Per questo i primi cittadini hanno raccontato la loro esperienza di miglioramento e di crescita insieme.

Deciso Peppino ha parlato al cuore dei cassinati: "Cinque anni fa siamo stati chiamati a governare Cassino dopo 10 anni di una delle peggiori esperienze amministrative targata centrodestra. Una città che per colpa di quel centrodestra che oggi si ripropone con gli stessi personaggi, era sull’orlo del baratro, oppressa dai debiti, sgomenta dal modo di fare di quelli che la governavano. Il popolo di Cassino in quell’occasione ha votato con la mente e con il cuore. Si è liberato da quel modo vecchio e bieco di fare politica. E noi ci siamo rimboccati le maniche per restituire a Cassino quella speranza di cui aveva bisogno. Abbiamo governato Cassino senza fare affari, senza fare debiti, ma anzi risanandoli, restituendo a Cassino ed ai suoi cittadini l’orgoglio di appartenere alla nostra città che finalmente è tornata ad essere all’altezza della sua grande storia. Eppure oggi quella vecchia politica di centrodestra prova a riproporsi nascondendosi dietro a "un uomo nuovo". Un tentativo, purtroppo per loro, malriuscito. Sappiamo tutti chi si nasconde dietro a D’Alessandro". 

Ma per Petrarcone i cittadini di Cassino hanno capito e sapranno, ancora una volta, come regolarsi. "I cittadini di Cassino - ha aggiunto - non vogliono quel passato e domenica sceglieranno noi che abbiamo portato un’aria nuova, l’aria di una città più vitale, densa di vita culturale, di una città solidale con i più deboli, di una città orgogliosa di se stessa. E allora, questa sera, con i miei consiglieri e con i mie concittadini voglio siglare una patto per il futuro della nostra Cassino. Una città che noi vogliamo continuare a migliorare, rendendola più bella, più ricca, più accogliente ancora. Una città che guarda al futuro con la sicurezza della sua storia". Sguardo dritto al futuro alla luce dei tanti progetti già fatti e quelli in fase di realizzazione come la nuova piazza Labriola, la funivia, il piano del traffico, il turismo con la candidatura Unesco, e il Memory Gate".

Poi l'annuncio degli annunci: "E' stata bloccata la consegna degli impianti ad Acea". Il sindaco ha ricevuto una lettera dell'Ato in cui si prende in considerazione la mozione Donatelli che segna una battuta d'arresto rispetto alla cessione dell'acquedotto comunale.

Foto Ceccon

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