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Alessandra Buonanno premiata nella sala Di Biasio

Cassino

Alessandra Buonanno, la ricercatrice che ha scoperto le onde gravitazionali, è stata premiata poco fa nella sala Di Biasio della "sua" Cassino. 

La scoperta è sensazionale ed è stata raccontata nei particolari: un segnale emesso da un sistema binario più di un miliardo di anni fa. Un segnale straordinario che porta con sé un'informazione unica al mondo. Sì, perché quel movimento intercettato dal laboratorio dove lavora la cassinate, è un'onda gravitazionale di più di un miliardo di anni fa, appena giunta sulla terra. Un'onda gravitazione di quelle predette 100 anni fa da Albert Einstein e intercettata dagli "specchi"  posizionati per cogliere questo tipo di fenomeni. Ecco come si è sviluppata la scoperta scientifica, nell'ambito della fisica, più importante degli ultimi trent'anni. 

E lei, Alessandra Buonanno, fa parte dell'esperimento. E' tra le ricercatrici a cui va dato il merito di aver trasformato la teoria in pratica.  "Dopo aver acceso l’esperimento per alcune settimane - ha spiegato - quest’onda ha interagito con gli specchi e siamo riusciti a intercettarla. Queste onde sono messaggeri che dicono che cosa c’è nell’universo, dalle onde gravitazionali possiamo conoscere i buchi neri. Einstein aveva fatto dei calcoli e ne aveva ricavato l'esistenza. Noi siamo riusciti ad osservarla».
Il suo merito? Aver identificato che l’onda è la fotografia di due buchi neri che si sono avvolti fino a collassare.
L’esperimento ha mille membri ed è internazionale. "Non ci sono rivalità tra le nazioni. Siamo una grande squadra", ha aggiunto la ricercatrice.

E per lei ieri la consegna dell'atto di benemerenza da parte del Comune di Cassino e la medaglia d'oro del Settantesimo. Alessandra infatti è una cassinate doc. Ha studiato al liceo Scientifico Pellecchia prima di spiccare il volo nel mondo. Per questo il sindaco ha voluto invitarla nella sala consiliare per "festeggiare" lei e la sua sensazionale scoperta.

"Alessandra Buonanno - ha detto Petrarcone -  con il suo lavoro e la sua passione ha contribuito al progresso dell’umanità attraverso quella che in molti hanno definito la scoperta più importante nel campo della fisica degli ultimi 30 anni. L’osservazione delle onde gravitazionali offre una nuova finestra per scrutare l’universo e per la prima volta ci ha fatto ‘vedere’ i buchi neri in azione. Costruire, innovare, aprirsi al mondo: tutto questo è lo spirito e l’anima di Cassino. In questi anni abbiamo visto la città riaccendere se stessa, prendere coscienza del proprio valore. L’elemento chiave è la capacità di fare squadra, di mettere insieme le forze sane della città nell’interesse dell’intera comunità. La capacità dei cassinati di distinguersi nel mondo trova conferme quotidiane. Oggi premiamo chi ha contribuito a rendere grande la nostra città in tutto il mondo. Oggi premiamo una ‘figlia’ di Cassino che da qui, sin dagli anni in cui ha frequentato il Liceo Scientifico Pellecchia, ha iniziato il suo percorso di crescita e di studi grazie al quale ha raggiunto un successo personale di caratura mondiale. Alessandra è un talento di Cassino, un orgoglio per tutti noi ed un modello per i giovani. Rivolgo i più sentiti complimenti a nome di tutta la città ad Alessandra che grazie al suo lavoro, che sono certo le permetterà di ottenere successi sempre più grandi, ha portato in alto il nome della nostra amata Cassino".

Nella sala c'erano i suoi ex compagni. Hanno voluto salutarla e abbracciarla. Tra loro c'era anche Luca Fraioli, giornalista scientifico di Repubblica.

Foto Alberto Ceccon

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