Acqua rossa dai canali di scolo di via Sferracavalli. Torna la paura per nuovi sversamenti sospetti a Cassino.

A lanciare l'allarme è stato Edoardo Grossi, membro della Consulta dell'Ambiente di Cassino. Gli scatti inequivocabili di Alex Nardone hanno raccontato molto più di tante parole un probabile rischio avvelenamento per il nostro territorio. Non è infatti chiaro di cosa si tratti e soprattutto da dove provengano, ma a chi (come i membri della Consulta) si è battuto sempre per preservare il territorio dalle bombe ecologiche, quell'acqua rossastra non sembra indicare nulla di buono. L'ultima volta che gli ambientalisti si sono trovati a fare i conti con una situazione del genere risale al periodo in cui le Autorità competenti effettuarono prelievi nei pozzi di Nocione: in quelle acque rosse la presenza di metalli fu poi confermata dall'Arpa e dalle indagini della Finanza.

Per questo i membri della Consulta stanno interessando nuovamente le Autorità competenti: bisogna intervenire quanto prima possibile per identificare la sostanza e - nel caso - risalire ed individuarne la fonte per cercare, almeno, di limitarne i possibili danni.