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All'Università va di moda il rosa: le donne tornano protagoniste nell'Ateneo

Cassino

L’ateneo di Cassino si tinge di rosa. Dalla squadra di governo agli organi accademici, passando per i rappresentanti degli studenti, la componente femminile all’interno degli organi decisionali dell’università e sempre più numerosa e determinante. La professoressa Fiorenza Taricone da sempre si batte a difesa della parità di genere e con l’arrivo al governo del rettore Giovanni Betta che, lo ricordiamo, si è insediato lo scorso 2 novembre, la rivoluzione è divenuta realtà.

Tante, difatti, sono le donne all’interno della compagine accademica. Nella squadra dei sette delegati, quasi il 50% è donna: Enrica Iannucci alla didattica, Marilena Maniaci alla ricerca e Giulia Orofino alla cultura. Due donne anche tra i presidenti dei centri: Rossella Tomassoni al Cudari e Paola Verde all’Orientamento. E non è finita. Le donne, nell’era Betta, sono ben presenti anche in senato accademico e in Consiglio d’Amministrazione.

Proprio nei giorni scorsi il rettore ha firmato il decreto di nomina del nuovo Cda che si insedierà martedì prossimo, 26 aprile, e resterà in carica per i prossimi tre anni. Tra i componenti, per quel che riguarda i docenti, c’è anche una donna: Elisabetta De Vito del dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute.

E veniamo al senato accademico: l’organo che si è rinnovato lo scorso anno ed è in carica fino al 31 dicembre del 2017 vede al suo interno due donne: Fiorenza Taricone e Loriana Castellani, quest’ultima anche direttrice del dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute. Il rettore Betta ha puntato sulle donne anche nel suo staff, tant’è che nell’ufficio comunicazione, direttamente da Ingegneria, ha voluto al suo fianco la dottoressa Roberta Vinciguerra.

Non sono però solo il corpo docente e il personale tecnico-amministrativo a valorizzare le eccellenze femminili. Anche tra i rappresentanti degli studenti, dove le ragazze hanno sempre avuto un ruolo poco più che marginale, le donne tornano a primeggiare. Non è un caso che sono infatti presenti sia in Consiglio d’Amministrazione che in Senato accademico. Mariateresa Parente siede in Cda e fino a poche settimane fa in senato c’era Maria Giovanna Di Giorgio: il 18 e 19 maggio gli studenti sono chiamati alle urne per il rinnovo sia degli organi interni, che del Consiglio nazionale, dove l’ultimo cassinate ad essere eletta è stata una studentessa: Elisa Ljiljanic.

Le ragazze brillano non solo all’interno degli organi dei rappresentanza, ma anche nel campo della ricerca e della didattica. L’ultima grande soddisfazione in ordine cronologico arriva da dipartimento di Economia e Giurisprudenza con due studentesse che hanno vinto il contest di Fca. Natalia Barna e Sabrina Ciriello sono le due studentesse del corso di laurea in Economia aziendale di Cassino che hanno vinto il contest realizzato da Fca.

Hanno superato quasi 500 rivali, conquistando il podio grazie a progetti innovatici e funzionali. Ma soprattutto originali. Qual era il loro compito? Disegnare l'auto del futuro, quella che la casa automobilista vuole sognare insieme ai giovani, ai millennials. Promosso da Fiat Chrysler Automobiles, il contest ha coinvolto gli studenti di Economia dei due atenei invitati a raccontare come vedono la vettura del prossimo futuro.

Oltre 500 (rispetto alle 300 previste) le proposte arrivate, che l'Innovation Board ha attentamente valutato per scegliere le dodici che si contenderanno la vittoria. I finalisti sono ora chiamati a presentare in modo originale le idee e le innovazioni proposte: tra loro verranno scelti i quattro vincitori che parteciperanno a uno stage di sei mesi in uno stabilimento del Sud Italia di Fca. Tornando alla nuova governance dell’università di Cassino va inoltre rimarcato che il rettore Betta già in campagna elettorale si era impegnato affinchè le donne fossero maggiormente protagoniste all’interno della comunità accademica.

Una delle delegate del rettore molto attiva è la professoressa Giulia Orofino, che ha avviato una nuova sinergia tra Campus e centro cittadino con il progetto “Unicittà ”. Dopo l’incontro sul gioco d’azzardo, che ha affrontato nel Centro Anziani di Cassino un drammatico problema sociale, discusso con interesse e grande partecipazione, Unicittà domani si sposta alla Biblioteca Comunale Pietro Malatesta. Il secondo appuntamento parlerà di sicurezza informatica e lo farà in modo molto coinvolgente: i segreti della crittografia saranno svelati dai docenti del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione dell’ateneo cassinate attraverso la storia della famosa macchina Enigma, utilizzata dall’esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale (anche sul fronte di Cassino) per criptare e mantenere segrete le sue operazioni.

La vera protagonista dell’evento sarà proprio Enigma: un esemplare della macchina, ancora funzionante, sarà infatti presente in sala, grazie alla generosità e alla disponibilità del generale Francesco Cremona, che possiede una delle più importanti collezioni private di sistemi di telecomunicazioni d’epoca a livello mondiale.

I motori non sono più “roba da uomini”

Sorridenti, simpatiche, intelligenti ma, soprattutto, donne. Hanno disegnato il futuro di Fca ottenendo, in cambio, il primo premio. Progetti pratici, in pieno stile femminile, utilizzabili da tutti. Una sfida a colpi di... stupore. Altro che slide arzigogolate e competitive. Nelle loro c’è la passione!

Era in 500 a competere per il titolo, tanti candidati provenienti dall’Università di Cassino e dal Sun, che pure avevano ideato proposte lungimiranti. Ma il contest lo hanno conquistato loro, le due studentesse di Economia Natalia Barna e Sabrina Ciriello. La macchina sulla quale viaggia la loro esperienza a è funzionale e innovativa. Frizzante e divertente. E nasconde una grande tecnologia, tutta uscita fuori dalla testa delle due splendide universitarie, appena premiate a Capua, e presto stagiste nel plant Fca di Piedimonte.

Le due millennials parlano la lingua della praticità, dosando competenza e tanta, tanta fantasia. L’una ha progettato un sistema autogestito che permette diversi stili di guida. Per Natalia Barna l’auto di domani deve prevedere un “riconoscimento” del conducente con inserimento dei dati anagrafici in base alla patente di guida con microchip. Funzionerà come una semplice sim card, capace di cogliere le informazioni. E se il documento è scaduto la macchina non partirà. Ci saranno pannelli fotovoltaici flessibili capaci di alimentare i servizi della vettura.

L’auto sarà controllata da un “computer” all’interno: tutto potrà essere gestito e verificato anche da casa con tablet e smartphone. Sabrina Ciriello ha inventato, invece, un’auto capace di portare in giro la personalità di chi la guida. La sua macchina riesce davvero a “clonare” il conducente. E ad assecondare tutti i desideri, i bisogni e gli interessi sia di chi è alla guida che dei passeggeri, senza il minimo comando.

Avrà una playlist musicale che verrà automaticamente creata in base all’umore e ai gusti musicali mentre i momenti trascorsi in auto vengono immortalati e filmati. Ma solo quelli più importanti. E la riproduzione dei filmati avverrà direttamente in auto. Un occhio anche alla temperatura: ottimale quando si entra, modificata in base alle esigenze, anche inconsapevoli dei passeggeri, con asciugatura automatica delle persone a bordo. Insomma due scommesse. Due auto del futuro. E il futuro... è donna!

Sfoglia qui l'edizione completa del 22/04/2016

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