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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Imprenditoria sociale: consegnate le borse di studio

Cassino

Un territorio su cui vale la pena investire. Soprattutto per far crescere i giovani. Bisogna crederci, bisogna fare. Con questo tipo di incoraggiamento il presidente dell'associazione Etica e Salute onlus, Guido D'Amico, ha aperto la cerimonia conclusiva del progetto "Social Imprendo per i Giovani". Ad accoglierlo un'aula Magna dell'Università gremita di partecipanti.

Il progetto è stato realizzato lo scorso anno con il patrocinio della Camera di Commercio di Frosinone, dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e del Cosilam. Un’iniziativa che ha visto la partecipazione di molti ragazzi delle scuole superiori del cassinate che hanno seguito con particolare attenzione tutte le lezioni sull'imprenditoria sociale.

E ieri pomeriggio nell’aula Magna del campus Folcara, saranno consegnate le dieci borse di studio vinte dai ragazzi che hanno partecipato al progetto. All’appuntamento hanno preso parte, tra gli altri, il rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, professor Giovanni Betta, il Sottosegretario alla Pubblica Istruzione Davide Faraone e un rappresentante della Fondazione Terzo Pilastro Italia e Mediterraneo.

"E' stata una iniziativa che ha visto una grande partecipazione dei ragazzi che hanno dimostrato particolare interesse alle imprese sociali - ha affermato D'Amico - Dico grazie ai ragazzi, grazie ai loro presidi e grazie alle personalità. Tutto questo è la testimonianza di quanto le istituzioni siamo vicine ai progetti del territorio. La crescita di questa terra va aiutata concretamente. Abbiamo voluto fare la nostra parte. Abbiamo voluto donare borse di studio a questi giovani che ci auguriamo diventino imprenditori. Se uno ci crede in un territorio deve investire. Dobbiamo dimostrare un po' di riconoscenza pratica. Per noi questo è l'inizio di un percorso. E di un cammino". 

Al termine degli interventi la consegna dei premi. L'occasione è stata propizia anche per premiare la media di Roccasecca che ha ricevuto un defibrillatore per essersi classificata al primo posto del concorso "A scuola di depurazione".

Foto Alberto Ceccon

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