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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Arrivano i profughi. Ed è caos

Fiuggi

In linea con la Fiuggi degli ultimi tempi oggi abbiamo da darvi due notizie, una brutta l’altra peggio. La prima giunta per bocca del capo gruppo di minoranza avvocato Aliosha Baccarini nel corso del consiglio comunale di giovedì scorso, dove ha annunciato che sono stati notificati pignoramenti presso terzi negli istituti di credito dei quali si serve Atf gestore di Terme, Imbottigliamento e Campo da Golf, per un valore che sfiora il milione di euro. Auguri all’azienda, ai lavoratori alla città tutta.

Su questa come su altre gravi questioni torneremo sopra nelle prossime ore lasciando oggi il passo all’emergenza. La seconda è quella che ha visto nel tardo pomeriggio dello stesso giorno piombare a Fiuggi quarantacinque extracomunitari, e come sempre avviene in questi casi in gran segreto, anche se noi la notizia l’avevamo anticipata qualche mese addietro. Tutti richiedenti asilo politico provenienti da Etiopia e Sudan, alloggiati presso l’Hotel Daniels in piena Fiuggi Fonte.

Probabile testa di ponte di flussi migratori destinati ad aumentare? Con il signor Vincenzo responsabile della Coop che gestisce la struttura abbottonatissimo quando da noi raggiunto al telefono si è limitato nonostante la nostra insistenza ad un semplice: «Non possiamo dare notizie rivolgetevi alla Prefettura di Frosinone». Lo faremo. I nuovi arrivi com’è facile immaginare, hanno fatto immediatamente il giro della città, aggiungendo disperazione alla disperazione e sconforto allo sconforto, soprattutto tra gli operatori economici già in ginocchio e ben consapevoli dell’impatto e gli effetti che questa massa di disperati in fuga dalle guerre andrà a generare sui flussi turistici.

Un clima d’allarme rosso dove nulla c’entra il colore delle pelle o qualsiasi forma di razzismo strisciante. È semplicemente folle tentare di aiutare esseri umani che hanno rischiato la pelle nell’attraversare il Mediterraneo sopra gli ormai famigerati barconi e paracadutarli all’interno di una economia turistica in coma profondo.

Perché come successo altre volte, recentemente anche sul territorio degli Altipiani di Arcinazzo con il Centro Cara, scatterà la psicosi e ed allarmi, spesso immotivati nella direzione di rischio di contagio da malattie infettive, di micro criminalità, forme di prostituzione varia e tutta una lunga serie di paure nascoste nel sub conscio. Tutto questo calato all’interno di una città termale. Provate a spiegarlo a quei pochi turisti che ancora credono in Fiuggi o a quanti hanno in mente di giungere da queste parti nei prossimi giorni.

Se non altro nelle prossime serate fiuggine, a Piazza Spada come in altri luoghi della città, Terme comprese, magari nel corso degli scarsi eventi musicali o di altro genere, si potrà contare sulla nutrita presenza degli extracomunitari visto che, com’è giusto, saranno liberi di circolare liberamente a proprio piacimento.

Su tutto questo una politica locale che continua a dormire il sonno dei giusti ed un gruppo di bravi ragazzi seduti in consiglio comunale, chiamati a gestire questioni troppo più grandi di loro e sempre più uguali all’orchestrina del Titanic che continuava a suonare prima di sprofondare negli abissi oceanici. Ora possiamo tranquillamente scrive la parola fine su Fiuggi.

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