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Ex Videocon: vendere il sito per rinascere e rilanciare il lavoro

Anagni

Ex Vdc, l’Asi avvia le consultazioni per la reindustrializzazione del sito, il presidente De Angelis: lavoro, sociale e ambiente le nostre priorità

Sindacati, associazioni di categoria, classe politica, istituzioni ed enti locali. Giornata dal calendario fitto quella di ieri per il presidente e il direttore dell’Asi, Francesco De Angelis e Massimiliano Ricci, che, con il consigliere delegato ai siti dismessi, Francesca Romiti, hanno avviato la fase delle consultazioni in vista della predisposizione del bando per la reindustrializzazione dell’ex Videocon, sito vasto 100.000 metri quadrati, che verrà venduto in blocco. Al termine della giornata inequivocabile l’esito dei colloqui: tutti d’accordo sulla necessità di disegnare una nuova pagina occupazionale per il nord della provincia. <Sono soddisfatto di quanto emerso – ha detto De Angelis – Faremo tesoro dei suggerimenti e delle proposte emersi nel corso della consultazione>. Anselmo Briganti (Cgil) Pietro Maceroni (Cisl), Gabriele Stamegna (Uil) ed Enzo Valente (Ugl) i primi ad incontrare i vertici del Consorzio. De Angelis ha fatto il punto della situazione dal momento dell’acquisizione dell’area, manifestando la volontà di ripetere l’operazione qualora si presentassero situazioni simili. Ha quindi rimarcato il proposito di voler mettere a punto, insieme a tutta la struttura, un bando innovativo, che guardi non solo al prezzo, ma anche alle infrastrutture, alla premialità sul lavoro e al sociale. <Partendo dalla premessa che ho sempre considerato la concertazione essenziale per fare bene – ha detto - credo fortemente che l’offerta tecnica debba essere importante quanto, se non di più, i numeri, perché il nostro obiettivo è portare a casa sviluppo e occupazione>. Le organizzazioni sindacali, condividendo l’impostazione data al percorso di recupero industriale, hanno posto l’accento su alcuni aspetti in particolare: la necessità di puntare sulla qualità dei progetti di reindustrializzazione, sulle politiche attive, sfruttando le risorse messe a disposizione del Governo Renzi per la formazione, con un occhio di riguardo all’ambiente e alla responsabilità sociale. Il direttore Ricci ha voluto ricordare in proposito che mai finora si era deciso di procedere attraverso esami di caratterizzazione del suolo: <Giochiamo d’anticipo perché crediamo che le aziende debbano sapere dove investiranno i loro soldi. E’ una questione di trasparenza>. Confronto, poi, con il consigliere di Anagni Egidio Proietti che ha chiesto di non sottovalutare le ripercussioni ambientali. <E’ per noi una priorità e verrà ben specificato nel bando>, ha garantito De Angelis. Avanti con Gino Rossi e altri esponenti di Vertenza Frusinate, che hanno messo sul tavolo innanzitutto il dramma della disoccupazione che vivono da anni. <E’ nostra intenzione – li ha rassicurati il presidente - riportare qui il lavoro, tramite una premialità ad hoc, e faremo in modo di avere a nostra disposizione una parte dell’area per promuovere altre attività, da destinare ai giovani e a chi, come voi, ha tutto il diritto di credere ancora in un futuro. Siamo fiduciosi perché in tanti hanno già chiesto informazioni>. Quindi la volta dei parlamentari ciociari, Francesco Scalia e Nazzareno Pilozzi, e dei consiglieri regionali. Presente Mario Abbruzzese. Delegati per Marino Fardelli, Daniela Bianchi e Mauro Buschini. Piano industriale in primo piano per il senatore Scalia, con l’accortezza di non gravare l‘acquirente di oneri eccessivi. E poi un occhio di riguardo ai tempi per il rilascio della autorizzazioni, con particolare riferimento a quelle ambientali, oggi troppo lunghi. Tema sociale sotto i riflettori per il consigliere regionale Abbruzzese: <Bisogna evitare altre false illusioni per gli ex operai dopo l’esperienza dell’Accordo di programma. Ecco perché nel bando va inserito un punteggio per la loro riqualificazione e formazione>. Osare fin dove si può per non perdere la scommessa la parola d’ordine per il deputato Pilozzi: <Entrare in possesso del sito è stato già molto positivo, ma bisogna costruire le condizioni perché quell’area, oggi simbolo della sconfitta di questo territorio, diventi l’emblema della ripresa dell’area industriale>. Infine le associazioni di categoria con Corrado Felici e Della Peruta Aldo per Unindustria, Guido D’Amico, Giampiero Santini e Scaccia Luciano per ConfimpreseItalia, Augusto Cestra e Claudio Giorgi per Confartigianato, Giovanni Proia per Cna, Roberto Battisti e Domenico Beccidelli per Federlazio e Daniele Del Monaco per Legacoop. Tutti gli intervenuti hanno concordato su un aspetto: si tratta di una grande occasione, motivo per cui occorre predisporre le migliori basi per attrarre investitori e cercare di agevolare le imprese locali. Si è anche tornato a parlare dell’importanza delle infrastrutture, dell’opportunità di puntare sui giovani, di evitare qualsiasi impatto ambientale e della necessità di sburocratizzare le procedure. Con questi obiettivi si è fatta largo con forza l’idea di una cabina di regia.

 

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