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Lotta al disagio e alcolismo, una piazza in festa

Paliano

Sabato 16 aprile piazza Marcantonio Colonna ha ospitato l’associazione Ancda (Associazione Nazionale contro il Disagio e l’Alcolismo), evento organizzato con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Sociali.

L’Ancda ha sede a Fiuggi e da anni cerca di aiutare le persone dipendenti dall’alcol, dalle sostanze, dal gioco. Il metodo terapeutico oramai consolidato, si basa su riunioni di gruppo preferibilmente con la presenza di familiari, i quali partecipando attivamente al percorso affrontato dal loro congiunto, si riscoprono così protagonisti nell'opera del suo recupero. La manifestazione è stata aperta dall’Assessore Campoli che ha ringraziato il dott. Vito Grazioli, terapeuta e promotore del gruppo, elogiandone l’operato e la modalità scelta per la manifestazione, cioè non un convegno in cattedra, bensì una interessante combinazione di video, canzoni e testimonianze. Il dott. Grazioli ha infatti esordito con una frase di Paolo VI: “L'uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri”, proprio per spiegare che l’associazione preferisce far parlare coloro che sono stati dipendenti e le loro famiglie, affinché possano dare testimonianza diretta delle loro sventure, ma anche della nuova vita che l’Ancda ha dato loro. Molto intenso il momento in cui diversi palianesi con coraggio hanno dato testimonianza della loro esperienza, sfidando la vergogna e l’imbarazzo di fronte ai propri concittadini. «Questa iniziativa, – ha dichiarato l’Assessore Campoli – fortemente voluta dall’Amministrazione, rappresenta l’avvio di un percorso al fianco dell’ANCDA per fornire aiuto alle famiglie colpite dal fenomeno della dipendenza, purtroppo sempre più numerose. La manifestazione ci ha lasciato il messaggio un messaggio di speranza: anche se le strade della vita sono infinite e spesso tortuose, da oggi non dobbiamo più sentirci soli. Un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno avuto il coraggio di raccontarsi e testimoniare la propria esperienza pubblicamente. Un atto di coraggio che speriamo sia di esempio a chi ha bisogno di aiuto».

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