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Martedì 06 Dicembre 2016

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Contratti, sciopero grande distribuzione. Reparti chiusi e disagi per fare spesa

Frosinone e provincia

I lavoratori della grande distribuzione scendono in piazza per uno sciopero epocale. Braccia incrociate anche in provincia di Frosinone e invito a non fare la spesa nella giornata di oggi. Ad aderire alla manifestazione di protesta sono i lavoratori della Grande Distribuzione, della Distribuzione Cooperativa e di Confesercenti che in tutta Italia faranno sciopero (indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil) per il mancato rinnovo del Contratto nazionale.

L’obiettivo è di combattere al fianco dei lavoratori che stanno rischiando di perdere tutto: malattia, straordinari, 13sima e 14sima, paga oraria equa al lavoro fatto.

Lo slogan della giornata è "Sabato non fare la spesa". Come detto, si tratta di uno sciopero epocale che coinvolge molti lavoratori della grande distribuzione come Supermercati Alì, Cadoro, Gruppo COIN, Conbipel, Despar, Decathlon, Gruppo PAM Panorama, Carrefour, Leroy Merlin, KIKO, Limoni, gruppo OVS, UniCOOP, mentre le altre distribuzioni (Conad, Eurospin, Marzi e Fulignati) facenti capo a Confcommercio, hanno già raggiunto un accordo sul contratto e quindi non partecipano alla giornata.

“I lavoratori di questi comparti commerciali attendono il rinnovo del contratto da ormai oltre ventidue mesi  - dichiarano le organizzazioni sindacali – Questo stallo negoziale è attribuibile alla volontà delle associazioni datoriali di settore di abbattere il costo del lavoro a fronte della progressiva riduzione dei fatturati.  Per noi è impensabile che il prezzo della crisi ricada esclusivamente sui lavoratori e sulle lavoratrici del settore, soprattutto donne e con contratto part time”.

I punti maggiormente contestati dalle organizzazioni sindacali di categoria sono: l’eliminazione dell’automatismo degli scatti di anzianità, l’eliminazione dei primi  tre giorni di assenza  per  malattia, la riduzione delle maggiorazioni domenicali, del notturno, dello straordinario.  L’aumento del divisore orario, il peggioramento delle condizioni retributive e normative inferiori in particolare per i nuovi assunti e l’enorme flessiblità di orario che viene richiesta a tutti i lavoratori, senza considerare il già pesante lavoro domenicale e festivo al quale sono sottoposti tutti coloro che lavorano  in questi comparti.

I sindacati aggiungono: “Riteniamo urgente definire, attraverso i rinnovi contrattuali, un aumento salariale che preveda anche il rafforzamento degli interventi di welfare integrativo e un pacchetto di aiuti e strumenti  che possano rispondere alle esigenze dei lavoratori nel momento del bisogno. Il rinnovo del contratto è necessario per la tutela dei diritti e delle regole di lavoro, per garantire dignità professionale. Queste le motivazioni – concludono i sindacati – che hanno portato alla proclamazione di queste due giornate di sciopero, iniziando da oggi, sabato 7 novembre, con l’obiettivo di tutelare i dipendenti della grande distribuzione sia privata che cooperativa. Proprio per dare maggiore peso allo sciopero e alle richieste illustrate, chiediamo anche alla società civile di non fare la spesa oggi, supportando la protesta e contribuendo così a sostenere i diritti dei lavoratori”.

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