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Martedì 06 Dicembre 2016

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Pontecorvo ricorda
le sue vittime

La cerimonia

 

"La libertà e la civiltà sono un bene prezioso da difendere a qualsiasi costo". E' stato il grido del sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo durante la commemorazione delle vittime civili della seconda guerra mondiale. Proprio nel ponte di Ognissanti la città fluviale si è ritrovata in piazza per ricordare, in silenzio, i concittadini che persero la vita 72 anni fa.

Erano le dieci del mattino del primo novembre del 1943. Un giorno di festa per i cittadini che in quegli anni vivevano nella paura, nella povertà, nel dolore a causa del secondo conflitto mondiale che era nel pieno del suo svolgimento. Ma quel 1° novembre del 1943 parve a tutti un momento in cui le vite dei cittadini erano tornate alla normalità con le bancarelle del mercato settimanale e la funzione religiosa nella basilica cattedrale in occasione della festività. Quella apparente normalità venne interrotta bruscamente. Poco dopo le 10 del mattino si iniziarono a sentire dei rumori in lontananza. Passarono altri minuti e si videro gli aerei che sganciavano bombe. Si sentivano solo le grida della gente e il rumore acuto della distruzione.

Al termine di quella tragica giornata furono centinaia le persone che persero la vita. La città di Pontecorvo fu coperta dal sangue dei suoi stessi cittadini. Dopo 72 anni, l’intero paese si è fermato per ricordare quel tragico avvenimento. Una cerimonia solenne che ha visto la partecipazione dell’interna amministrazione comunale e di autorità civili, militari e religiose.

Dopo la funzione religiosa officiata nella basilica cattedrale di San Bartolomeo tutti si sono recati in piazza IV Novembre dove è stata deposta una corona di alloro sul monumento dedicato ai caduti. 
 
 
 
     

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