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Sabato 03 Dicembre 2016

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Da via Brighindi sos al Comune:
strada pericolosa per i residenti

Frosinone

Vive in via Brighindi da 55 anni, praticamente da quando è nato. L’ha vista trasformarsi e diventare una strada sempre più trafficata perché nel corso dei decenni attività commerciali e uffici l’hanno scelta come loro sede.

 Poi è arrivata la grande urbanizzazione, con la costruzione di numerosi edifici per uso abitativo, e da allora sono cominciati i problemi. Il signor Maurizio Cirelli, oggi, fa persino fatica a ricordare la tranquillità e il decoro che prima contraddistinguevano la zona. E chiede alle istituzioni, Comune in primis, di intervenire.
«Il manto stradale è completamente rovinato - dice - Mi rendo conto che altre arterie del capoluogo sono interessate dallo stesso problema, come via Fosse Ardeatine e viale Mazzini, ma questo non giustifica che non si intervenga, perché migliaia di automobilisti, ogni giorno, transitano qui per tornare a casa o per raggiungere il centro sportivo Euroclub. Ho notato che ogni qualvolta che si effettuano lavori sulle condotte idriche o sulla rete del gas poi la situazione peggiora perché le ditte che dovrebbero riasfaltare in realtà si limitano a fare rattoppi indecenti che peggiorano solo la situazione».
Il signor Cirelli chiede poi all’amministrazione Ottaviani di porre rimedio al problema dell’alta velocità: «Una volta superato l’ingresso della strada, che è in salita, le macchine procedono a tutto gas incuranti della presenza di case. Fino a quando c’è stata la scuola, i residenti potevano almeno contare sulla presenza di strisce pedonali, mentre ora non ci sono più neanche quelle. Basterebbe ripristinare la segnaletica orizzontale e verticale per convincere a mettere più spesso il piede sul freno».
Cirelli dice però con fermezza no all’ipotesi di prevedere degli attraversamenti pedonali rialzati: «Mi sembra - argomenta - che portino più disagi che benefici, soprattutto alle persone anziane, a chi ha subito interventi chirurgici ed è in fase di ripresa e alle future mamme perché lo spessore è eccessivo e costringe praticamente a fermarsi, con la conseguenza che qualcuno distratto che sopraggiunge possa tamponarti».
Problemi anche con la manutenzione: «Quando la pubblica illuminazione fa i capricci siamo costretti ad attendere giorni prima che qualcuno del Comune si attivi per cambiare le lampadine e la sera, proprio per l’intenso traffico, non è piacevole stare al buio. Invito pertanto i nostri amministratori a prestare maggiore attenzione anche a quelle zone non considerate magari tanto strategiche, ma che sicuramente non meritano di essere ignorate».

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