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Martedì 06 Dicembre 2016

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Ospedale: si protesta ma si sporca
La D'Orazio grida allo scempio

Sora

«Tanto a protestare per difendere l’ospedale ma poi l’incuria prende il sopravvento. Avete visto quanta sporcizia c’è nello spazio esterno del SS. Trinità? Non si può certo parlare di decoro igienico-sanitario! Forse, al più presto bisognerebbe organizzare una manifestazione per pulire esternamente l’ospedale».

 

È questa la situazione denunciata dall’assessore del Comune di Sora, Maria Paola D’Orazio che, sollecitata da alcuni cittadini-utenti del nosocomio sorano, svela uno dei paradossi della sanità locale. Da qualche giorno infatti, chi di competenza ha fatto tagliare l’erba alta che ormai aveva preso il sopravvento tutto intorno alla struttura di San Marciano. L’erba tagliata però, non è stata raccolta ma piuttosto lasciata lì insieme ai tanti rifiuti che erano rimasti nascosti dalla vegetazione.

«Un vero scempio – dice D’Orazio – È questo il rispetto dimostrato verso il malato che soggiorna nella struttura? Ma soprattutto, è questo il rispetto riservato agli utenti e ai loro familiari che, una volta arrivati all’ingresso principale della struttura, si trovano davanti questo scempio indecoroso? Non è uno spettacolo bello! Chi controlla l’organizzazione e la gestione della struttura dovrebbe far ottemperare a tutto ciò. È vero, c’è tanto da fare a livello di servizi ma sono convinta che anche questo è importante».

Sono tanti, in effetti, i rifiuti presenti all’esterno dell’ospedale.

«Da anni per esempio – racconta un addetto – non si puliscono le scale antincendio. Avete visto – dice – quante cicche di sigarette ci sono? Vanno a fumare lì e poi si disfano della cicca gettandola per le scale dove rimangono per mesi. E che dire della plastica, della carta che c’è qui fuori; ci sono addirittura dei rifiuti derivanti da attività di costruzione e qualche volte scatole di medicinali e altro. Tutto questo non è proprio possibile. È giusto difendere l’ospedale contro i tagli – dice ancora – ma non basta mettere dei cuori disegnati sulle porte e sui muri della struttura. Il messaggio va espresso non solo con un logo (il cuore rosso) ma anche e soprattutto con la cura quotidiana dei luoghi. A scuola una volta insegnavano l’educazione civica… come possiamo pensare che qualcuno di esterno venga e si comporti bene, ci rispetti e rispetti il nostro ospedale, se noi per primi non ce ne curiamo?».

«Forse al più presto si dovrebbe organizzare una manifestazione per pulire esternamente l’ospedale – dice ancora D’orazio - ristabilendo il decoro igienico-sanitario che si addice ad un luogo così importante quale il SS. Trinità!»

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