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Lunedì 05 Dicembre 2016

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L'ascensore si rimette in moto
e si prepara a ripartire

Frosinone

Incrociando le dita (perché un gesto scaramantico non è mai fuori luogo), si può azzardare a dire che questa potrebbe davvero essere la volta buona.

L’ascensore inclinato è uscito dal lungo coma che per tanti mesi lo ha tenuto fermo. A compiere questo primo miracolo (perché la strada che lo porterà a ristabilirsi completamente non sarà facile) sono stati alcuni tecnici, che ieri mattina si sono messi all’opera e hanno iniziato a montare le spazzole che serviranno a risolvere il problema, l’ultimo di una lunga serie, che ne ha determinato l’ennesimo stop: l’alimentazione della blindovia, ovvero la “guida”, il binario dell’impianto.
A scoprire il difetto un tecnico nominato dall’Amministrazione Ottaviani, che ha consigliato come muoversi. E così, l’assessore competente Fabio Tagliaferri ha provveduto ad ordinare i ricambi. Venerdì scorso l’arrivo dei pezzi e ieri la sostituzione con quelli danneggiati.
«Stiamo facendo il possibile - dichiara Tagliagerri - per rimettere in funzione questo importante mezzo di trasporto. Ci rendiamo conto dei disagi che la cittadinanza è stata costretta a subire e che ancora sopporta, ma contiamo di porre fine a questa situazione entro il mese di agosto, per far sì che alla ripresa delle scuole e delle attività, a settembre, l’ascensore possa tornare a rappresentare una valida alternativa per spostarsi dalla parte bassa a quella alta della città. Oggi (ieri per chi legge, ndr), la ditta incarica ha iniziato e terminato l’installazione delle spazzole. Quindi si procederà con ulteriori controlli e, infine, al collaudo, ultimo atto prima della riapertura».
Allo stesso tempo, il Comune sarà chiamato a bonificare tutta l’area circostante, devasta dai vandali, che hanno rotto porte e finestre dell’edificio che ospita la stazione di valle, dato fuoco alle panchine di legno e, addirittura, privato la scalinata in ferro, che si trova accanto al binario, della protezione.
Con la ripresa dei lavori, sono molti i cittadini che si chiedono se il funzionamento dell’impianto di risalita sia compatibile con la frana del viadotto Biondi. Rassicurazioni in tal senso sono arrivate dal dirigente del settore Urbanistica Elio Noce: «Quella parte di collina - ha spiegato - è stata consolidata negli anni ‘80 a seguito di uno smottamento, quindi è assolutamente sicura».

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