Come ogni anno, ci si ritrova a dire: «Cosa facciamo a Ferragosto?». All'inizio, magari, l'idea di organizzare un'uscita ci spaventa, ma poi la voglia di passare una giornata speciale ci fa passare sopra a tutti i grattacapi e la fantasia prende il sopravvento. In questo periodo, ovviamente, le mete possono essere di vario genere, contemplando il mare soprattutto, ma anche la montagna o la campagna.

I ciociari adorano la spiaggia, da sempre affollano il litorale pontino. Nel loro cuore, però, non c'è solo il mare e la sabbia. Pure le zone più in altitudine sono una destinazione ambita, così come le scampagnate e l'agriturismo. Bisogna dire, tuttavia, che questa estate si sta caratterizzando per un caldo fortissimo, anomalo, con giornate in cui si toccano anche i quaranta gradi. Condizioni particolari che stavolta potrebbero rendere proibitivo lo stare al mare. Chi soffre le temperature roventi, difficilmente resisterebbe all'afa nel groviglio di sdraio e ombrelloni, preferendo quindi località molto fresche come quelle delle grotte. Ma vediamo con ordine i posti più amati e frequentati dai ciociari.

Mare

Una località molto affascinante è sicuramente quella di Sabaudia. Tra le sue spiagge spicca "Torre Paola", chiamata così perché ubicata sotto una torre, separata dalla duna costiera dal canale della "Darsena di Paola". Da considerare anche "La Bufalara". Questo tratto di spiaggia ha un nome particolare, siccome dal lato opposto alle dune c'è una pianura piatta dove vivono libere le bufale. È un punto "selvaggio" e quasi deserto. Una delle punte di diamante del litorale pontino è Sperlonga. Di questa stupenda isola si menzionano le spiagge "La Canzatora", di sabbia fine, generalmente frequentata da famiglie con bambini. Non è molto grande, quindi sconsigliata agli amanti della tranquillità, soprattutto nei periodi di alta stagione. Poi la "Fontana". Anche la Fontana è una delle più popolate di Sperlonga, poiché è vicina al centro cittadino. È in genere la spiaggia preferita dagli abitanti del posto ma si adatta anche ai turisti. Nel ventaglio di opzioni, come non menzionare anche la città di Gaeta, che spicca con la sua "Baia di Sant'Agostino", rinomata fra gli scalatori che vi praticano il free climbing, su una delle pareti rocciose di Monte Moneta (359 metri). L'enorme parete domina la Piana di Sant'Agostino con i suoi leggendari strapiombi rossi riaperti all'arrampicata.

Montagna

Per gli amanti della montagna, un must è sicuramente Prato di Campoli, località naturalistica situata nel comune di Veroli. Con i suoi 1.143 metri d'altitudine, è anche un importante punto di partenza per escursioni su diverse cime dei Monti Ernici. Il perimetro del pianoro (dotato anche di un ampio parcheggio al termine della strada) supera i 5 km, ed è meta per moltissime persone durante la stagione Uno scorcio suggestivo di Sperlonga estiva. Prato di Campoli offre ai clienti anche la connessione wifi gratuita, un servizio che rende tutti molto lieti. Tra le gemme della montagna, preziosi anche gli "altipiani di Arcinazzo", località turistica a circa 900 metri sul livello del mare, dove vivono stabilmente circa 700 abitanti destinati a triplicare durante i mesi di luglio e agosto. La zona è spartita tra i cinque Comuni di Arcinazzo Romano, Trevi nel Lazio, Guarcino, Piglio e Fiuggi. Vi sono testimonianze storiche che l'area sia stata abitata fin dall'antichità dai popoli pre-romani.

Laghi

Per gli amanti dei laghi, c'è il lago di Canterno, un lago di origine carsica che si trova nel cuore dei Monti Ernici e lambisce i comuni di Ferentino, Fiuggi, Fumone e Trivigliano. Originariamente si riempiva quando un inghiottitoio, attraverso cui le acque defluivano nel terreno, era ostruito da detriti; la crescente pressione dell'acqua provocava quindi la riapertura dell'inghiottitoio e il lago tornava a svuotarsi. La Ciociaria, si sa, è una terra che offre laghi dal grande fascino. Tra le meraviglie lacustri, infatti, non c'è solo il lago di Canterno, ma anche quello di Posta Fibreno. Si trova nella media valle del Liri, al centro della omonima riserva. Le sue acque provengono dai monti calcarei vicini (Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise), dove una serie di fenomeni carsici le raccolgono nel sottosuolo fino a permetterne l'affioramento presso il vasto sistema di sorgenti di Posta Fibreno. Il lago, situato intorno ai 290 metri di quota, dà vita al fiume Fibreno che è l'immissario principale del fiume Liri. La forma è variata storicamente, perché la natura carsica del luogo ha plasmato via via il territorio: una serie di dislivelli fra fondali più o meno bassi (da due metri ad un massimo di 15 metri), sono stati ora bonificati, ora sommersi, con una variabilità tale che in passato era possibile distinguere ben due differenti bacini lacustri separati. Le alternative di certo non mancano. A voi la scelta.