Giunge al suo ottavo appuntamento il calendario... stellato dell'Accademia di Belle Arti di Frosinone, predisposto dal direttore Luigi Fiorletta, che ha allietato sin da novembre il giovedì pomeriggio della nostra città, onorandola di memorabili incontri con la cultura. Ieri ospite di Palazzo Tiravanti è stata Claudia Gerini, certezza del nostro cinema, cara al grande pubblico per aver interpretato ruoli indimenticabili, che hanno fatto la storia della commedia italiana contemporanea. Una passione per la recitazione scoperta dalle file di "Non è la Rai" e da lì un'irrefrenabile ascesa verso il riconoscimento di un'innata bravura, consacrata da collaborazioni con i più illustri registi: Tornatore, Manuli, Lucini, sono solo alcuni dei nomi che l'hanno scritturata. Ma Claudia è anche showgirl, scrittrice, cantante, un'esplosione di passione e spontaneità.

«Faccio dell'essere camaleontica la mia bandiera»,  questo lo spirito di un'attrice dalla carriera multiforme, che annovera nei suoi trascorsi esperimenti iper indipendenti con Antonio Rezza e il palco patinato del Festival di Sanremo. La Gerini cavalca l'onda di sfide e intuizioni, come quella di Verdone che la scelse durante uno spettacolo teatrale per interpretare Jessica nel film che sarebbe diventato un cult, "Viaggi di nozze", e si cimenta in registri sempre diversi per scongiurare la noia di un'unica direzione e cogliere tutte le sfumature della comunicazione. «Non ho mai amato la macchietta scontata – confessa – ma ho sempre cercato la possibilità di mettermi alla prova e tornare studente»: regina e allieva sul set, ha la capacità destreggiarsi tra ritmo ed empatia realizzando un lavoro creativo di invenzione e verità. Una personalità raggiante, una bellezza radiosa, l'energia della Gerini irradia la sala e ripercorre la sua evoluzione professionale non risparmiando aneddoti e una sincerità disarmante.

«Non ho fatto scuole, mi lascio andare, mi auto-suggestiono» ammette, con una disponibilità cortese e spassionata, presentandosi come il ritratto di un entusiasmo mai sopito per il proprio mestiere, svolto con concentrazione e libertà, sempre pronta a misurarsi con personaggi nuovi a cui offrire anima e corpo, nel segno di un dinamismo cangiante e una rinnovata umiltà, successo dopo successo. Questo l'inestimabile talento di un'attrice in perenne rinascita, con una verve e una simpatia da vendere e un asso nella manica da voler ancora giocare.