È "Via col tempo", la commedia scritta da Fabian Grutt, Fabrizio Gaetani e Roberto Fei e diretta da Felice Della Corte, e che vede protagonisti Fabian Grutt, Cecilia Taddei e Fabrizio Gaetani l'ultimo spettacolo dell'edizione del 2017 del "Teatro tra le porte", la rassegna teatrale estiva di Frosinone organizzata dall'amministrazione comunale del capoluogo con il sostegno della Banca Popolare del Frusinate.

Il format culturale ideato dall'amministrazione Ottaviani, spettacoli all'aperto gratuiti nella suggestiva location di piazza Luigi Valchera nel cuore del centro storico con attori di fama nazionale, senza dimenticare anche le compagnie di respiro più locale, ha riscosso un notevole successo con una presenza di pubblico sempre massiccia.

Domani alle 21.15 "Via col tempo" chiuderà la quinta edizione della kermesse. Cosa succederebbe se un quarantenne di oggi incontrasse un ventenne degli anni novanta? Due mondi diversi in un esilarante confronto che fa riflettere su come siamo cambiati in questi ultimi vent'anni. Bloccati in una stanza d'ospedale fuori dal tempo per un assurdo scherzo del destino, un'infermiera ed i loro ricordi sono tutto quello che i protagonisti hanno a disposizione per uscire e ricominciare a vivere.

Tra un "farò" e un "avrei potuto", tra un "se" e un "ma", tra un "videoregistratore" e uno "streaming", Via col tempo è una storia che non smette mai di stupire. Con un brioso atto unico dalla vena sarcastica nei serrati dialoghi tra i due protagonisti, Valerio romano e Bruno partenopeo e un'infermiera nella casa di cura, vengono affrontati due temi socio sanitari molto attuali: le morti apparenti con gli ultimi rimedi per combatterle ed i vorticosi cambiamenti civili e culturali che avvengono nel tessuto comunitario. Ci troviamo in una stanza da due letti di un ospedale in cui due corpi giacciono in coma vegetativo mentre i loro spiriti, l'inconscio si sono surrealmente materializzati e dialogano tra di loro delle vicende contemporanee, che, però, per Valerio sono una vera novità in quanto egli, morendo nel 1996 poiché il suo motorino è andato a sbattere contro un tram, s'è perso 20 anni ed allora vuole conoscere tutto da Bruno che è privo di conoscenza da poco, essendo caduto da una scala in casa. Egli riferisce come la tecnologia, l'informatica ed il mondo del calcio abbiano avuto uno sviluppo enorme con i termini inglesi che hanno preso il posto di quelli italiani pur se pochi parlano l'albionico ma fa un grande effetto e piace ascoltarlo. Uno spettacolo tutto da seguire e da non perdere.