Parte domani da Alvito il Festival delle Storie, la manifestazione letteraria itinerante che per tutta la settimana porterà in Valcomino attori, scrittori, cantautori, filosofi, musicisti, giornalisti, scienziati, comici, registi, sceneggiatori, artisti ed intellettuali.

Nato nel 2010 da un'idea di Vittorio Macioce, capo redattore della redazione romana de Il Giornale, e di Rachele Brancatisano, nota per la trasmissione radiofonica ‘Un Giorno da Pecora', il Festival ha almeno tre peculiarità che lo rendono originale e coinvolgente: è una rassegna itinerante, si sviluppa dalle prime luci del mattino fino alle prime ore della notte ed in terzo luogo è l'unico ad avere una trama, un filo conduttore che lo porta ad essere una macrostoria cui ognuno porta il suo contributo.

Ma il Festival è fatto anche dai luoghi che lo ospitano, gli splendidi borghi e gli angoli pittoreschi che accolgono le parole dei protagonisti in scenari storici come castelli o roccaforti, oppure più raccolti, come vicoli e cortili che regalano una fotografia fedele della realtà degli incontri: un faccia a faccia senza barriere tra ospite e pubblico, che diventa parte integrante della narrazione, ergendosi a vero e proprio ascoltatore attivo, con possibilità di interazione e interscambio. Questo tipo di fruibilità si è rivelato il vero punto di forza del Festival delle Storie, un appuntamento nato per mettere in circolo il sapere senza sovrastrutture o condizionamenti. Un'occasione che si ripeterà quest'anno con una durata più breve rispetto al passato, ma che non vedrà sacrificate intensità emotiva e offerta qualitativa.

Chi e dove

Le prime due giornate della manifestazione si svolgeranno ad Alvito, tra le piazzette della città bassa ed il castello medievale. Nella serata d'apertura grande spazio sarà dato a Emi De Sica, figlia di Vittorio, che porterà testimonianze della vita da leggenda del padre, tra le luci del cinema e la quotidianità familiare. Attesa anche per Fabio Genovesi, Premio Strega Giovani 2015, scrittore in grande ascesa. Giovedì, invece, retrospettiva di alto profilo culturale con Sergio Nicolai, uno degli attori dell'Orlando Furioso trasmesso dalla Rai nel 1975, indimenticata impresa di tv formativa.

Il 25 agosto il Festival si sposterà a Picinisco, dove in Piazza Capocci la farà da padrone Roberto Vecchioni, professore e cantastorie, icona della musica italiana, recentemente impegnato anche in un concerto al teatro romano di Cassino e ad Anagni in occasione della festa di San Magno. Sabato ad Atina, con lo sfondo del Palazzo Ducale, affascinante incontro con Malleus, maestro calligrafo e fondatore dell'Antica Bottega Amanuense.

A seguire, riflettori puntati su Giampiero Mughini, opinionista, polemista, ma soprattutto raffinato intellettuale dalle molte passioni. Nella giornata finale, a Casalvieri, interverranno - tra gli altri - l'attrice Veronica Pivetti e Stefano Morini, allenatore di Gregorio Paltrinieri, sportivo del momento. Ma tante altre saranno le storie, i sentieri narrativi da seguire in questa cinque giorni che mette in vetrina personaggi eterogenei sullo sfondo di una Valcomino magica e pronta a diventare culla di racconti forieri di crescita e cultura.