Cinzia Leone di scena giovedì sera al teatro Manzoni. La brillante ed eclettica attrice romana classe '59 affronta uno dei temi più controversi: il rapporto tra madre e figlia. Il titolo dello spettacolo riassume questo odio/amore che caratterizza quasi la totalità dei rapporti intergenerazionale tutti al femminile "Mamma sei sempre nei miei pensieri. Spostati!".

Nello spettacolo la Leone ci porta lungo un percorso nella storia e nella preistoria proprio della gastrite e della colite, che infatti non sono, secondo la nota attrice, un male moderno. Sono mali antichissimi perché antichissima ne è la fonte primordiale… la ‘mammità': quella presenza indispensabile ma a volte ingombrante della mamma nella vita di ogni figlia. O meglio la trasmissione inevitabile di tutte le ansie e le paure della mamma che diventano le ansie e le paure della figlia, che a sua volta diventerà mamma, e trasmetterà le ansie e le paure a sua figlia e così via. Un circolo vizioso e viziato che nella vita fa ridere e fa piangere, in un percorso di alti e bassi più emozionante delle montagne russe. Come rappresentare efficacemente tutto questo, in modo ironico e brillante, in un'opera teatrale? In un modo geniale: impedendo alla stessa opera di svolgersi, interrotta in continuazione dalle ripetute telefonate ansiogene e lievemente ricattatorie della mamma di Cinzia, che poi è impersonata dalla stessa attrice che dialoga ‘con se stessa' mediante esilaranti contributi video.

Sono molti i temi che vengono trattati durante lo spettacolo, ma tutti conducono alla imprescindibilità del taglio di quel cordone ombelicale che rischia di limitare la vita di ognuno di noi, lasciando in circolo nel nostro sangue, nella nostra mente le paure paralizzanti di tutte le generazioni precedenti. La conclusione è spiazzante e regala un finale commovente, dopo ininterrotte risate. Cinzia, figlia ormai matura, urla le sue necessità di libertà alla madre, pur chiedendole perdono. Non rinnega affatto le origini: a ben vedere, infatti, è anche l'amore della madre, che diventa l'amore della figlia, e la figlia poi diventerà anche lei una madre che trasmetterà amore, in una ininterrotta catena di vita. Così l'attrice, e lo spettatore con lei, arriva a comprendere che quello "spostati" del titolo della commedia rivolto alla mamma è una richiesta sbagliata. È proprio lei, Cinzia figlia, a doversi spostare dalle ombre della madre per vivere in pienezza. E lo farà, regalandoci un'ultima risata: «Mi sposto io mamma, ma stai serena, tanto lo sai che ogni volta che mi sposto…ti chiamo!».

Intanto al Manzoni sale l'attesa per il prossimo spettacolo che vedrà andare in scena una delegazione di tutto rispetto del Bagaglino, Valeria Marini, Pamela Prati e Martufello intratterranno il pubblico in "Magnàmose tutto" diretti da Pier Francesco Pingitore in programma il prossimo 20 aprile.