Giuseppe De Santis è stato senza ombra di dubbio tra i padri fondatori del Neorealismo italiano di cui tracciò un personale percorso fondendo l' immaginazione popolare e l'epica contadina, elevando a protagonista del suo cinema la figura femminile. Il grande successo internazionale arriva con "Riso amaro" (1949), per il quale riceve una nomination all'Oscar per il miglior soggetto (insieme a Carlo Lizzani): tra i protagonisti Vittorio Gassman, Raf  Vallone e una magnifica, indimenticabile Silvana Mangano. Nel 1972 dirige l'ultimo film, "Un apprezzato professionista di sicuro avvenire". Seguiranno più di vent'anni di silenzio artistico, parzialmente risarciti con il Leone d'Oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia del 1995: De Santis ci lascerà appena due anni dopo, il 16 maggio 1997. Sempre nello stesso anno (nel mese di luglio) vede la nascita il Comitato pro Associazione Giuseppe De Santis, tra i fondatori Gillo Pontecorvo ed Ettore Scola, Associazione che nasce ufficialmente il 10 aprile del 1999 a Fondi, città natale del regista. Tra le prime iniziative promosse dall'Associazione figura l'istituzione del "Dolly d'Oro Giuseppe De Santis", un riconoscimento assegnato al regista emergente dell'anno (opera prima o seconda). Dal 2002 infine l'istituzione del Fondi Film Festival. Quest'anno ( l'11 febbraio, giorno della nascita di Giuseppe De Santis), l'Associazione ha aperto a Fondi  le celebrazioni per ricordare il grande regista. Di seguito le parole di Marco Grossi, segretario dell'Associazione e direttore artistico del Fondi Film Festival.

M.G. : "Per celebrare nel migliore dei modi Giuseppe De Santis nel Centenario della sua nascita, l'Associazione a lui dedicata sta promuovendo alcune manifestazioni nazionali e internazionali in collaborazione con Istituzioni e Festival. La prima iniziativa dell'anno "desantisiano" si è svolta a Fondi, città natale del regista, l'11 Febbraio scorso, proprio il giorno della sua nascita, quando è stato presentato il nuovo numero dei "Quaderni" dell'Associazione dal titolo «Giuseppe De Santis nel Centenario della nascita». La pubblicazione raccoglie un'intervista al Presidente Onorario dell'Associazione Giuliano Montaldo, scritti inediti del regista Gianni Amelio, dell'attore Lino Capolicchio, del giornalista RAI e saggista Stefano Masi e del critico del «Corriere della Sera» Paolo Mereghetti, nonché estratti di saggi a firma dei docenti universitari Valerio Caprara e Michele Guerra, articoli e interviste a De Santis apparsi sui quotidiani dal 1952 al 1997. Tra i prossimi prestigiosi appuntamenti vorrei citare il simposio che si terrà a New York presso il "Calandra Institute" dal 28 Marzo al 1° Aprile, con numerosi interventi e proiezioni e la presentazione del nuovo numero della rivista «Luci e Ombre» interamente dedicato a De Santis. Seguirà l'incontro del 3 Aprile presso l'Istituto Italiano di Cultura di Berlino, con la proiezione di «Riso amaro» sottotitolato in tedesco. Numerose iniziative si svolgeranno anche nelle province di Latina e Frosinone, la prima delle quali Sabato 11 Marzo a Ceccano in collaborazione con la locale sezione ANPI. Nel corso del 2017 vi saranno numerosi altri omaggi a De Santis, tra cui il restauro di una delle sue pellicole a cura della Cineteca Nazionale e la proiezione alla Mostra del Cinema di Venezia di «Caccia tragica», suo film d'esordio che fu proiettato proprio 70 anni fa nella città lagunare."

 

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