Salve a tutti ragazzi, oggi ci apprestiamo a parlare di una di quei titoli che hanno segnato la storia dei videogiochi. Stiamo parlando di "Doom" sparatutto in prima persona che tornerà a breve con una nuova veste per le console di nuova generazione. L'uscita di Doom è prevista il 13 maggio prossimo per PS4, Xbox One e PC.

In occasione dell'uscita, Bethesda Softworks ha annunciato la pubblicazione di una speciale Collector's Edition contenente un action figure alta 30 centimetri di uno dei demoni più conosciuti della saga, il Revenant. I giocatori che prenoteranno la Collector's Edition potranno disporre del pacchetto Demone multigiocatore  e di un set armatura demoniaca unico.

Le origini

La storia di Doom inizia circa 23 anni fa quando dopo il successo di "Wolfenstein 3D" alcuni membri dell'Apogee Software decisero di allontanarsi da essa per dare libero sfogo al loro talento fino ad allora piuttosto soffocato. John Carmack, programmatore dell'engine sul quale gira Doom, si mise a lavoro nel tentativo di realizzare un nuovo motore grafico con l'utilizzo di texture e stanze di gioco non ortogonali, per creare un'esperienza più immersiva e coinvolgente.

L'idea che John Carmack aveva del gioco traeva spunto da due film allora molto in voga, "Aliens - Scontro Finale" e "La Casa 2". Dal primo sono state prese in prestito le atmosfere claustrofobiche e l'ambientazione spaziale. Dalla seconda pellicola derivano le tematiche splatter e l'impiego di mostri dall'aspetto deforme. Per quanto riguarda l'inserimento dei demoni, esso fu originato da una lunga sessione di Dungeons&Dragons (noto gioco di ruolo). Il cacodemone ad esempio, un mostro volante a forma di palla monocola, è una replica di un'illustrazione presente in uno dei manuali di Dungeons&Dragons. Il nome Doom ( che in italiano possiamo tradurre con il termine "condanna") è riconducibile al film "Il colore dei soldi" con Tom Cruise, dove l'attore americano ne pronuncia il nome in una battuta.

Nel corso dello sviluppo Tom Hall, direttore creativo, fu allontanato dal gruppo poichè le sue idee di gioco vennero giudicate dal resto del team troppo complesse e profonde per un titolo come Doom, inoltre Hall avrebbe voluto inserire nel gioco componenti ruolistiche, quali la possibilità di selezionare il proprio personaggio da una rosa di cinque, ognuno dei quali con abilità differenti. Carmack non apprezzò il lavoro di Hall , giudicando i livelli da lui elaborati poco originali, il conflitto terminò nell'estate 1993 quando Hall si dimise.

Doom venne trasmesso, tramite server FTP dell'Università di Wisconsin, il 10 dicembre del 1993. Il gioco ha avuto diversi seguiti, cominciando da "Doom II: Hell on Earth" del 1994, " The Ultimate Doom" del 1995, fino ad arrivare all'ultimo capitolo "Doom 3" uscito nel 2004.

Un nuovo look

Il reboot di Doom, presenta un look stratosferico grazie al recente motore grafico id Tech 6. Doom sarà il primo videogioco ad utilizzare tale motore grafico, pertanto aspettiamoci grandi effetti visivi e soprattutto un coinvolgimento senza precedenti. Altra novità è rappresentata dalla possibilità di creare personalmente nuove mappe e situazioni di gioco grazie allo SnapMap, un editor di livelli. Gli attacchi che il nostro protagonista potrà compiere sono innumerevoli e la dinamica di gioco appare molto veloce e dinamica, potendo contare anche su attacchi corpo a corpo che ci permetteranno di finire i nostri avversari.

La trama è piuttosto semplice, ci troviamo su Marte dove la UAC (Union Aerospace Corporation) è stata capace di attivare un marchingegno per il trasporto dimensionale, sfortunatamente per noi tale strumento ha creato un collegamento nientemeno che con l'Inferno, da dove sono fuoriusciti svariati demoni.

Miei cari ragazzi, non ci resta che attendere maggio per provare l'ebbrezza del gioco. Nel frattempo vi lascio ad un filmato di gameplay. Un saluto a tutti!